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Lo Storytelling

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Come raccontare la marca: dallo slogan allo storytelling, creare emozione ed affettività attraverso la storia del brand

Publicado en: Empresariales
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Lo Storytelling

  1. 1. Lo StorytellingRaccontarsi e farsi raccontare la gente parla della nostra marca?
  2. 2. Musica consigliata C’era un tempo, lontano lontano in cui le fattorie parlavano per slogan Era un modo rapidissimo, e molto efficace per far memorizzare i messaggi di rèclame
  3. 3. Ma per le tante magie di quel tempodopo pochi anni il millennio cambiò In quella èra tutta nuova la genteche pure aveva così poco tempo per sé comincio ad ascoltar le fattorie che narravano loro delle lunghe, interessanti, storie
  4. 4. Uno studioso vecchio vecchio disse con la sua voce profonda e austera, che era“una metodologia e disciplina che, usando i principi della retorica e della narratologia creava racconti influenzanti in cui vari pubblici potevano riconoscersi”
  5. 5. Egli conosceva tutte le scienze e sosteneva che le storie sono nella natura dell’uomoFin dalla notte dei tempi infatti l’uomo aveva sempre raccontato delle storie
  6. 6. Le fattorie però usavano lo Storytelling Una cosa un po’ diversa dalla narrazione:esso infatti non racconta il passato ma disegna i comportamenti orientando i flussi di emozioni portando gli individui a identificarsi e a conformarsi L’epica raccontava lezioni di saggezza dall’esperienzalo storytelling invece incolla sulla realtà dei racconti artificiali
  7. 7. La narrazione infatti metteva d’accordo tutti: secondo gli antropologi per esempio, fu proprio la narrazionea permettere la trasmissione della conoscenza tra uomo e uomo
  8. 8. Secondo i sociologi invecele persone vengono accomunate se si identificano in un racconto Sviluppano senso di appartenenza rendendosi quindi molto più disponibili a collaborare
  9. 9. E pure quei mattacchioni degli psicologi. Sì, la nostra mente è connaturata alla creazione di storie. L’uomo, da sempre, naturalmente, crea storie Pure i sogni son fatti di storie
  10. 10. Musica consigliataLa mente ragiona per immagini. Le storie sono immaginifiche, fanno descrivere cioè delle figure nella mente. Perciò si ricordano, sono memorabili La memoria vive di immagini. Proviamo a chiudere gli occhi e pensare a ieri Subito, avrà inizio una sequenza di immagini
  11. 11. Le storie aiutano a spiegare i cambiamenti ed i loro motivi Sono dinamiche, e suscitano riflessioni
  12. 12. Le storie spiegano le verità, le umane debolezze, le forze, le speranze, le paure Tutti noi ci identifichiamo nel protagonista di una storia
  13. 13. Le storie descrivono le alternative, stimolano la fantasia quindi fanno immaginare le conseguenze delle scelte Ci aiutano a scegliere il prodotto più adatto
  14. 14. Tutte le storie narrano di conflitti interiori o esteriori E mostrano come il protagonista l”eroe”, li affronti svelandoci il significato delle sue azioni positive e negativeNel nostro caso l’eroe si deve avvalere di uno strumento molto speciale: il nostro prodotto
  15. 15. Un prodotto a cui ci si affezionapensiamo a quanti prodotti siamo affezionati, e anche a quante marche Ma questo è più difficile, perché un prodotto è concreto e utile mentre una marca è soltanto un nome, una filosofia, un’idea
  16. 16. In quello strano millenniolo storytelling divenneveramente importante La gente infatti era ormai confusada troppi messaggi spot Si preferiva ricevere meno messaggi ma più affascinanti e coinvolgentiproprio come le storie
  17. 17. E quando le storie sono belle e interessanti vengono ri-raccontate a loro voltaNoi proviamo molto piacere nel raccontare nuovamente le storie che ci piacciono Pensiamo ad un aneddoto, o ad una barzelletta Una marca che riesce a farsi raccontare raggiunge certo il successo o comunque la notorietà. E pure, scusate l’espressione volgare, tutto gratis
  18. 18. Nel millennio precedentesi dava importanza all’immagine In quello successivo invece si badò alla reputazione La differenza sta nel fatto che l’immagine se la crea la fattoria la reputazione invece è ciò che la gente dice in giro di lei Roba seria, molto seria Ma niente affatto triste
  19. 19. Ci piace condividere… Gli strumenti per diffondere la reputazione di una marca, in quel millennio tutto nuovo, non mancavano di sicuroMusica consigliata
  20. 20. Ci piace condividere… Il termine “condividere” divenne molto popolare E si condivideva in un modo tutto nuovoNell’era dell’informazione si condivideva la conoscenza E le storie sono conoscenza
  21. 21. Ci piace condividere…Anche gli uccellini cinguettavano storie
  22. 22. Si chiamavano “mezzi sociali” ma i forestieri li chiamavano “social media” Erano veramente tanti ogni giorno se ne inventavano di nuovi, diversiadatti alle rinnovate esigenze dei popolani che, invero diventavano sempre più bizzarri e capricciosi
  23. 23. Qualcuno faceva confusione e pensava con le storie di potersi prendere giuoco della gente Ma il millennio era cambiato davvero ed erano ancora tanti i mercanti che, ancoranon avevano compreso che le storie le raccontavano SOPRATTUTTO la gente
  24. 24. E la gente che invece imparò tanto presto ad usare tutti quei nuovi arnesi quando si sentiva presa in giro subito si vendicava:bastava raccontarlo, e tutti i suoi amici meglio, i suoi contatti l’avrebbero raccontato a loro volta
  25. 25. Antichi opifici popolani Era tornato il passaparola solo che stavolta era più rapido, efficace, potente Anche perché la gente non si fidava più di quel mezzo ormai abusato che era la rèclameEssa spesso dava fastidio, e poi si sapeva che diceva le bugie
  26. 26. I popolani si fidavano invece di ciò che dicevano gli altri popolani perché erano disinteressati e, spesso anche molto competenti Certo, non sempre ma molto spessoEra un rapporto da pari a pari, peer to peer, come dicevano i forestieri E non costava nulla
  27. 27. In quel millennio posmoderno infatti la gente amava tanto la tecnologia ma per paradosso riscopriva tante tante belle cose dei tempi antichiQuasi si comportavano come se appartenessero a una medesima tribù erano capaci di azioni collettive, si muovevano tutti assieme, rapidamente, inaspettatamente Essi erano mossi da uno scopo comune che spesso era dovuto ad una semplice motivazione etica
  28. 28. Raccontare storie sviluppa il senso di appartenenza Un racconto meglio di altri freddi schemi usati un tempo riesce a farimmedesimare le persone Musica consigliata
  29. 29. Ancor più importante poi è far condividere le storie E le emozioni se condivise sono ancor più belle Condividere vuol dir moltiplicare
  30. 30. Le storie trovano l’individuo nella follaE ciascuno le reinterpreta a modo suo. Aggiunge, toglie, modifica Tutto dipende dalle sue personali emozioni L’importante però e che rimanga intatta la trama della storia
  31. 31. Le storie creano connessione ed empatia sono più facili da capirsi e stimolano la creazione di nuove soluzioni Sono molto più persuasive Le storie sono belle
  32. 32. “Ma come si costruisce una storia?”chiese allora un bimbo curiosoUn signore dall’aria stralunata gli rispose: simula una situazione vera poi dài un insegnamento Ed infine invita a metterlo in pratica Musica consigliata
  33. 33. “Può spiegarsi meglio”? Incalzò il bambino, un poco scettico
  34. 34. “Certo” rispose il tipo allampanato“ricordiamoci che le matrici delle storie le abbiamo impresse nel nostro inconscio E queste storie primordiali si chiamano archetipi”
  35. 35. La dinamica di una storia le fina sfida a id sfTranquillità la ce la ta L’ero più diffi la lot on e vin ffr a e affr ta Si ce onta ile agis Si re c I atto II atto III atto I incidente II incidente Una storia inizia di solito da uno stato d’animo tranquillo e positivoMa ecco l’imprevisto, che l’eroe affronta e supera. Ancora, quando sembra tutto ormai passato, ecco una nuova minaccia, ancor più grave della precedente Con maggior fatica, astuzia, coraggio fino all’eroismo il protagonista affronta tutti i pericoli e, naturalmente, vince
  36. 36. Secondo il più grande studioso del tempo che si chiamava Carl Jung tutte le persone hanno un comune “inconscio collettivo”C’è un aspetto affettivo, simbolico, etico Questo è l’archetipo
  37. 37. Mentre secondo un certo Booker, le storie potevano seguire sette archetipi differenti Battere il mostro l’integrità sfidare sé stessi e la purezza storie di le tragedie saggezza e leezioni di ottimismo commedie
  38. 38. E gli eroi possono essere di tanti tipi diversi Ma essi devono sempre insegnarci qualcosa, questa è la morale.Nello storytellig la morale sta nella bellezza, nel fascino, nell’utilità del prodotto. Meglio: nell’esperienza d’uso del prodotto
  39. 39. Le marche allora (che poi erano i cognomi dei prodotti) Questo era il fineavevano bisogno di tempo dello storytelling per spiegare a tutti i popolani Il motivo il motivo veniva rafforzato della loro bellezza dal fatto che dietro questa marca vi fosse una lunga ed In fondo, quando qualcuno avvincente storiala sceglieva doveva avere un buon motivo La morale è sempre un argomento Questo motivo forte era la morale della favola
  40. 40. Gli studiosi dei mercati la chiamavano “Tessuto narrativo della marca”In sostanza: cosa dovrebbe andare a dire la gente di lei? Perché dovrebbe sceglierla?Riuscire non solo a dare un motivo ma spingerla a dirlo in maniera coinvolgente Si prefigurava un millennio difficile
  41. 41. Qualche eccentrico giullare arrivò a dire: “un bravo mercante, in questomillennio, deve saper scrivere bene” Chissà… magari aveva ragione
  42. 42. Per tutte queste cose, si scopri che lo storytelling era molto utile in tante altrecose non solo per intrattenere i bambini piccoli ma anche tutti i bambini grandi Li aiutava a diventare ancora più grandi e più forti dentro Aiutava a risolvere problemi, a prender decisioni, a scambiarsi il sapere, e soprattutto a cambiare, vero forte imperativo di quel difficile momento
  43. 43. … e fu cosìche il rapporto tra aziende e clienti si trasformò in rapporto tra persona e persona Musica consigliata
  44. 44. E vissero insiemefelici e contenti
  45. 45. Gratzias meda Andrea Riccio Via Tharros 91 09170 - Oristano 0783 212037info@marketingeformazione.it www.ilriccio.euwww.marketingeformazione.it Skype: Andrea.riccio1 Twitter: andrea_riccio
  46. 46. http://drwho.ithttp://www.slideshare.net/biancacawthorne/engaging-through-storytelling-overviewhttp://blog.evoluzionetelematica.it/quale-la-vostra-storia/ http://www.slideshare.net/whitneyq/power-of-story-ux-hong-konghttp://blog.tagliaerbe.com/2010/08/storytelling.htmlhttp://gruppodilettura.wordpress.com/2008/10/31/storytelling-la-fabbrica-delle-storie-la-na

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