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Educazione secondo Joanna de Angelis

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Educazione secondo Joanna de Angelis

  1. 1. Educazione secondo Joanna de Angelis. Pag. 1 Educazione (Joanna de Ângelis) CONCETTO - L'educazione é la base per la vita in comunità, per mezzo di legittimi processi di apprendimento che formano le motivazioni di crescita e di evoluzione dell'individuo. Non solo una preparazione per la vita, mediante il trasferimento di conoscenza dei metodi di apprendimento. Prima è un processo di evoluzione e di esperienze nei quali educatore ed educando spiegano le attitudini innate, perfezionandole come risorse per l'utilizzazione cosciente nelle multiple opportunità dell'esistenza. Avendo come obiettivo l'interscambio di apprendistato, merita considerarla nelle materie, nei metodi e nei fini, quando si restringe all'istruzione. Non solo a formare abitudini e sviluppare l'intelletto, deve dedicarsi all'educazione, ma soprattutto, realizzare un continuum permanente, nel quale le esperienze, non cessano, e si fissano e si riformulano tenendo in conto le necessità della convivenza in società e dell'autorealizzazione dell'educando. I metodi nell'esperienza educativa devono essere adeguati alle condizioni mentali ed emozionali dell'apprendista. Invece di appiopparsi per mezzo del processo ripetitivo, le conoscenze acquisite, l'educatore deve motivare con lui le proprie scoperte, crescendo, in modo che il suo contributo non sia il risultato di “pronto e concluso”, processo che, secondo l'esperienza di alcuni, è certo fin qui. Nell'applicazione dei metodi e scelta delle materie merita considerare le qualità dell'educatore, che siano di natura intellettuale o emozionale e psicologica, come di carattere affettivo o sentimentale. I temi, senza dubbio, sono oltre le linee della scolarità. Si ergono come tappa permanente al culminare della ragione dell'evoluzione dell'individuo, sempre oltre, anche a trascendere nella realtà spirituale del futuro. Il bambino non è un “adulto miniaturizzato”, nemmeno una “cera di plastica”, facilmente modificabile. Si tratta di uno Spirito che ricomincia, momentaneamente in dimenticanza delle realizzazioni positive e negative che porta dalle vie precedenti, impegnato nella conquista della felicità. Riscoprendo il mondo e riedificandosi, tende a ripetere attitudini e attività familiari nelle quali prima si compiace, o atraverso le quali soccombe. Tendenze, attitudini, percezioni, sono ricordi evocati inconsciamente, che rinascono in forma di impressioni attraenti, dominanti, così come limitazioni, repulsioni, frustazioni, aggressività e psicosi costituiscono impositivi costrittori o restrittivi – non poche volte
  2. 2. Educazione secondo Joanna de Angelis. Pag. 2 dolorosi – dei quali si utilizzano le leggi divine per correggere e disciplinare il ribelle che, a dispetto della manifestazione fisica nel periodo infantile, è Spirito recidivo, più di una volta complice dell'errore, a lui fortemente vincolato, nelle cadute morali successive. All'educatore, al di là dei corsi ai quali si deve sottomettere, sono indispensabili la conoscenza della psicologia infantile, le leggi della reincarnazione, l'alta comprensione affettiva, insieme ai problemi naturali del processo educativo e armonia interiore, questi valori sono capaci di aiutare efficacemente l'esperienza educativa. Le leggi della reincarnazione, quando conosciute, penetrate necessariamente e applicate, riescono a schiarire i più intricati enigmi con cui si confronta l'educatore nel processo educativo, questo perchè senza chiarimenti abbastanza ampi, nemmeno sempre facili, hanno ridondato le più avanzate tecniche e moderne esperienze. L'istruzione è un settore dell'educazione nel quale i valori dell'intelletto trovano una necessaria coltivazione. L'educazione, però, abbraccia un'area molto grande, nella quasi totalità della vita. Nel periodo di formazione dell'uomo è pietra fondamentale, è per questo che all'istituto della famiglia compete l'indeclinabile compito, poiché framento educativo, e non solo per l'istruzione, darà la trasformazione dell'individuo e, conseguentemente, dell'umanità. Nel focolare mancano i fondamenti legittimi dell'educazione, che si tramandano con la scuola la quale ha la finalità di continuare quella necessità, di pari col contributo intellettuale, le esperienze sociali... Il focolare costruisce l'uomo La scuola forma il cittadino SVOLGIMENTO – La scuola tradizionale, basata nel rigore della trasmissione delle conoscenze, elaborava metodi ripetitivi di imposizione, mediante il malgoverno della forza, senza aprire opportuntà all'apprendista di formulare le proprie esperienze, attraverso la riscoperta della vita e del mondo. L'educatore, servendosi della posizione di semidio, si faceva semplice ripetitore delle espressioni culturali ancestrali, asfissiando nell'educando le germinazioni di nuovi interessi uccidendole, come ricalcando per imposizione i sentimenti armoniosi e nobili, al tempo in cui indicava, irrimediabilmente, in forma negativa quelli che ricominciavano la vita fisica sotto la benedizione impositiva della reincarnazione. La conoscenza, inponendola, si cancella.
  3. 3. Educazione secondo Joanna de Angelis. Pag. 3 Con la scuola progressiva, però, sorse una più ampia visione intorno alla problemática dell'educazione, e l'educando passò a meritare il necessario rispetto, in modo da riscoprire possibilità proprie, fomentando interscambi esperienziali a beneficio di un più valoroso apprendimento. Non più la fissità tradizionale, ma i metodi mossi dall'opportunità creativa. Attualizzata attraverso le esperienze di libertà esagerata – grazie alla tecnica dell'enfasi della propria libertà - viene peccando per il libertinaggio che insegna, per quanto, fondandosi in filosofie materialistiche, non percepisce nell'educando lo Spirito in ardua lotta di evoluzione, ma un corpo ed una mente nuovi per immagazzinare nel cervello in formazione e sviluppo l'eredità culturale del passato e le acquisizioni del presente, con un punto marcato per l'anichilimento, dopo la trasposizione del portale del tumulo... In questo senso, conturbati e infelici ridondavano i tentativi più moderni nel campo educativo, producendo una larga de espressiva fascia di giovani sbagliati, inquieti, indisciplinati, come la moltitudine che ora sfila, con rare eccezioni, a un passo dall'allucinazione e dal suicidio. Innegabilmente, nell'educazione la libertà è primaria, però con responsabilità, alla fine del quale le conquiste si incorporano nei suoi effetti all'educando, che li risarcirà quando negativi, come li fruirà in benessere quando positivi. In questo senso, nè aggressione nè abbandono all'educando. Nè severità esagerata nè negligenza contumace. Prima, tecniche d'amore, attraverso la degna convivenza, assistenza fraterna e programma di esperienze vissute, attuabili, in compiti dinamici. SPIRITISMO ED EDUCAZIONE - Dottrina eminentemente razionale, lo Spiritismo dispone di vigorose risorse per l'edificazione del tempio dell'educazione, inquanto penetra nelle radici della vita, lavorando con lo Spirito attraverso i tempi, in modo da delucidare ricalchi, nevrosi, distonie che riportano ai primi giorni della congiuntura carnale, a fissarsi nel carro somatico attraverso complesse prove o espiazioni. Considerando i fattori preponderanti come i secondari che attuano e disorganizzano gli implementi fisici e psichici, si mette alla pari come problemi ossessivi le congiunture in cui patiscono i trasfughi dalle responsabilità, adesso travestiti in abiti nuovi, ricominciando compiti, ripetendo esperienze per la liberazione. L'educazione incontra nello Spiritismo risposte precise per una miglior comprensione dell'educando e una maggior efficienza dell'educatore nel lavoro produttivo di insegnare a vivere, offrendo gli strumenti di conoscenza e di serenità, di cultura e di
  4. 4. Educazione secondo Joanna de Angelis. Pag. 4 esperienza ai reinizianti del sublime cammino redentore, attraverso i quali essi ridiventano uomini votati a Dio, al bene e al prossimo. Libro: SOS Famiglia. Psicografia di Divaldo P. Franco.

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