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Servant Leadership e Lean Development. L'unico matrimonio possibile.

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Queste sono le slides del talk che ho tenuto all "Agile Lean Conference 2016", l'11 Marzo a Roma.

Publicado en: Liderazgo y gestión

Servant Leadership e Lean Development. L'unico matrimonio possibile.

  1. 1. Servant Leadership & Lean (l’unico matrimonio possibile) Emiliano Pecis – Senior Manager - Reply
  2. 2. About me •  Chi sono §  14 anni in Oracle (supporto, consulenza, prevendita) §  4 anni in Reply (development manager, senior manager) §  Speaker per eventi marketing (sempre nel mondo ICT) §  Blogger su Linkedin Pulse (Management & Leadership) §  Fotografo per passione (da quando gli scatti erano max 36) §  Qui parlo a nome personale
  3. 3. Agenda •  La storia §  L’etica del lavoro (durante la prima e la seconda rivoluzione industriale) §  La General Motors e la risposta della Toyota •  Il Presente §  L’etica del lavoro (nella terza rivoluzione industriale) §  La necessità di un nuovo management §  Il manager è morto, lunga vita al leader §  La Servant Leadership e la Lean Production
  4. 4. La Storia
  5. 5. Etica protestante del lavoro ü  Il primo a parlare di etica protestante del lavoro è Max Weber con il saggio: “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” ü  Mette in relazione due fenomeni omogenei: la mentalità religiosa calvinista e la mentalità capitalista ü  Il lavoro e il successo che ne consegue assicura il calvinista che "Dio è con lui", che egli è l'eletto ü  Weber si è chiesto se è un caso che il capitalismo si sia diffuso soprattutto nei paesi anglosassoni
  6. 6. Etica cattolica del lavoro ü  La cultura del sacrificio (dove il lavoratore è l’animale da sacrificare) ü  Il tempo come unità di misura del sacrificio ü  Il sacrificio come alibi ü  La gavetta è necessaria (tiè!)
  7. 7. Figli della Seconda Rivoluzione Industriale ü  Per intere generazioni, le fabbriche automobilistiche sono state laboratorio e palestra di: ü  Operai ü  Managers ü  Sindacalisti ü  Taylor e Ford tra i fondatori dello schiavismo moderno ü  Una cultura ancora radicata in molti paesi occidentali
  8. 8. Il contributo dell’Ing. Frederick Taylor ü  Nel 1911 l’ing. Frederick W. Taylor elaborò la sua organizzazione scientifica del lavoro: ü  Più unità a minor costo possibile ü  Minor spreco possibile di energie ü  Suddivisione del lavoro in piccole unit per trovare l’operaio specializzato ü  Manager con cronometro alla mano per monitorare il processo e la produttività dell’operaio
  9. 9. Il contributo dell’Ing. Henry Ford ü  Henry Ford entra in gioco con l’introduzione della macchine e della tecnologia: ü  Nascita della catena di montaggio ü  Ulteriore semplificazione del lavoro ü  Minore specializzazione dell’operaio ü  Effetto collaterale: l’alienazione ü  Aumento del salario per compensare gli effetti devastanti dell’alienazione
  10. 10. La risposta di Taiichi Ohno ü  Taiichi Ohno è l’ingegnere che ha introdotto la Toyota Production System ü  Delineati 7 sprechi da evitare (difetti, sovra produzione, attese, trasporti, movimenti, processi inappropriati, inventario) ü  Delineato il concetto di Just In Time ü  “Il flusso deve gestire i processi, non è il management a gestire il flusso”
  11. 11. La risposta di Taiichi Ohno “Perché non rendere il lavoro più semplice e interessante affinché le persone non debbano sudare? Lo stile Toyota non è ottenere i risultati lavorando duramente. E’ un sistema che dice che non c’è limite alla creatività delle persone. Le persone non vanno alla Toyota per lavorare ma per pensare” -- Taiichi Ohno
  12. 12. Il Presente
  13. 13. Etica hacker del lavoro ü  Definizione che viene dallo scrittore Steven Levy che nel 1984 scrisse “Hackers: gli eroi della rivoluzione informatica” ü  I prodotti degli hackers: il mondo digitale che viviamo ü  Rispetto tribale verso tutti coloro che amano ragionare, capire cosa c’è sotto il cofano, smontare, rimontare, sperimentando, giocando ü  Visione ludica delle cose: detestano la burocrazia, le password e il copyright ü  Gli hackers amano collaborare, riciclare il lavoro altrui, abilitare l’intelligenza collettiva! Richard Stallman
  14. 14. La necessità di nuovo management ü  Per far abilitare lo spirito hacker il classico manager è il problema non la soluzione ü  La tecnologia è sempre più complessa e pretende sempre più intelligenza ü  E’ il team, il developer che sa meglio del manager cosa bisogna fare ü  L’hacker, per rispondere a questa crescente complessità, ha bisogno di spazio e creatività, non che qualcuno gli dica come fare ü  Ora la tecnologia è il grimaldello del developer contro i manager: è il riscatto di una intera classe operaia
  15. 15. Il manager vale meno di un raspberry ü  La maggior parte dei compiti degli attuali manager potrebbero essere automatizzati da un software ü  Il manager sbaglia quando dice cosa bisogna fare (non ne ha la competenza) ü  Il manager sbaglia quando non protegge il proprio team e punta il dito contro ü  Il manager sbaglia quando fa tutto ruotare attorno ai costi e ai ricavi e non punta sulle persone
  16. 16. Il leader (servitore) è l’unica risposta ü  Il leader servitore ascolta con empatia le persone e le aiuta ü  Il leader servitore agevola la vita al team, lo protegge e lo aiuta ü  Il leader servitore deve mettere la propria esperienza al fine di far crescere altri leader ü  Il leader servitore delega (controllando), responsabilizza, da’ la completa ownership al team ü  Il leader servitore deve rendere il luogo di lavoro piacevole e rispettoso delle necessità altrui
  17. 17. Altrimenti i manager non servono
  18. 18. I 7 principi del Lean e la Servant Leadership 1.  Eliminare gli sprechi: bassa qualità del codice, funzionalità non necessarie, requisiti incerti, burocrazia… 2.  Amplificare l’apprendimento: peer programming, workshop, training, etc 3.  Decidere il più tardi possibile: aspettare fino a quando le ipotesi non si trasformano in fatti 4.  Consegnare il più velocemente possibile: pretendere commitment del cliente, continuous delivery, etc 5.  Delegare al team: il leader deve saper ascoltare i developer 6.  Integrità nella costruzione: il cliente deve avere del prodotto rispetto al modo con il quale viene pubblicizzato e venduto 7.  Vedere il tutto: che non è la semplice somma delle loro parti, ma anche il prodotto delle loro interazioni
  19. 19. Emiliano Pecis – Senior Manager – Reply https://twitter.com/EmilianoPecis https://www.linkedin.com/in/pecis https://www.linkedin.com/today/author/pecis

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