Se ha denunciado esta presentación.
Utilizamos tu perfil de LinkedIn y tus datos de actividad para personalizar los anuncios y mostrarte publicidad más relevante. Puedes cambiar tus preferencias de publicidad en cualquier momento.

Caccia al tesoro parte seconda

285 visualizaciones

Publicado el

E' tempo di soluzioni. Abbiamo a disposizione tutti gli strumenti che ci servono per migliorare: impariamo ad usarli con acume!

Publicado en: Empresariales
  • Sé el primero en comentar

Caccia al tesoro parte seconda

  1. 1. Caccia al tesoro Seconda parte Renzo Gelain Per Il magazzino: il valore reale e le reali potenzialità
  2. 2. Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto che… (link in ultima di copertina) Ora proviamo a proseguire. Dobbiamo rassegnarci all’idea che avremo sempre a magazzino dei codici “lento rotanti” o “obsoleti”? Assolutamente no, ma per ora ci concentriamo sulla loro gestione e come trasformarli il più possibile da problema a opportunità. Cerchiamo di lavorare più di testa che di braccia: abbandoniamo le bonifiche infinite e affidiamoci ai numeri. Ricordiamoci che ogni azione deve essere rapida e portare la massimo risultato con il minimo sforzo e nel tempo più breve: i numeri aiutano ma cambiano di continuo.
  3. 3. Il nostro Sistema Informativo è una miniera pressoché inesauribile di informazioni che aspettano solo di essere estratte e combinate. Non abbiamo bisogno di andare a magazzino per trovare i codici incriminati: ci è sufficiente riportarli in un file con la quantità, il valore e la data dell’ultimo movimento registrato.
  4. 4. Fissando un criterio di obsolescenza (non si muove da più di 2 anni, ad esempio), in un attimo li abbiamo tutti a disposizione senza disturbare il magazzino. Se proprio non ci ricordiamo cosa rappresenta quel codice specifico, possiamo prenderne uno di campione senza spostare tutto il bancale. Se siamo stati bravi a riportare e aggiornare nella nostra anagrafica alcune classificazioni di base (gruppo merceologico, categoria omogenea, famiglia di prodotto, linea di prodotto, etc.) sappiamo già a grandi linee quali sono i prodotti coinvolti, se stiamo parlando di materie prime, semilavorati, prodotti finiti veri e propri, ricambi.
  5. 5. Già, i ricambi …. E se tutti questi codici li considerassimo dei potenziali ricambi, o perché lo sono già, o perché potrebbero esserlo o perché potrebbero essere usati per produrre ricambi? Perché vogliamo tenerceli in casa? Perché ci ostiniamo a volerli riciclare in prodotti che non vuole più nessuno? In un’epoca in cui si è portati a prolungare la vita dei nostri prodotti con riparazioni anche importanti piuttosto che provvedere a un nuovo acquisto, quanti sono i nostri clienti che cercano senza trovarli quei ricambi, o anche altri codici che mai e poi mai avremmo fornito come ricambio, e quanto sono disposti a pagare per averli e riparare il loro impianto?
  6. 6. Ormai non abbiamo più scuse: sappiamo come scovarli e abbiamo anche gli strumenti per farli conoscere al pubblico, cioè a tutti quelli che usano i nostri prodotti, clienti e non. Il sito internet aziendale è sicuramente un primo ambiente dove veicolare queste informazioni.
  7. 7. Non dobbiamo vergognarcene. Anzi dobbiamo enfatizzare la reperibilità di questi preziosi ricambi di vecchi prodotti non più in produzione tanto quanto pubblicizziamo i prodotti nuovi. Il nostro obiettivo è di ridurre il magazzino senza rimetterci e, forse, guadagnandoci pure! Ma non è da escludere che la ricerca di un vecchio ricambio nel sito porti al desiderio di acquisto di un prodotto nuovo. Ma questo lo lasciamo ai nostri amici del Marketing …..
  8. 8. Renzo Gelain www.prismasoftware.it linkedin.com/in/renzo-gelain Leggi qui la prima parte

×