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  1. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 1 - SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA TITOLO “Di festa in festa con le nostre tradizioni” SOTTOTITOLO “Il mio paese e le sue tradizioni” DESTINATARI 24 alunni (14 maschi e 10 femmine) di quattro e cinque anni. DOCENTI COINVOLTI Le due insegnanti di sezione, l’insegnante d’inglese e la tirocinante. MOTIVAZIONI Nella costruzione dell’identità personale, rientrano, tra le altre competenze, il senso di appartenenza alla comunità familiare, a quella scolastica e a quella sociale. Da qui la proposta di un percorso che nasce dall’esigenza di far conoscere ai bambini la propria storia, le tradizioni, gli usi e i costumi della realtà in cui vivono, attraverso esperienze dirette, concrete e coinvolgenti per rafforzare il legame con la propria realtà. Al fine di offrire ai bambini i primi elementi per la conoscenza della realtà che li circonda troveranno spazio progressive esplorazioni dell’ambiente, sotto forma di uscite didattiche. La conoscenza dell’ambiente culturale e delle sue tradizioni, integrandosi con attività proprie di altri campi d'esperienza, consentirà
  2. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 2 - anche di sviluppare il rapporto col passato attraverso la ricostruzione di eventi personali della vita del bambino. Anche il momento del pasto sarà occasione per conoscere e rinnovare le tradizioni culturali della comunità 1) Analisi della situazione Rientrano tra le preconoscenze e negli obiettivi già conseguiti dai bambini nel corso dell’anno:  Saper collocare eventi nel tempo, comprendendo la successione temporale degli stessi.  Saper ascoltare, comprendere e raccontare una storia secondo un ordine logico dei fatti.  Riprodurre una breve storia ascoltata.  Cogliere in maniera intuitiva le relazioni di causa-effetto.  Recitare poesie e filastrocche in gruppo e da soli.  Riprodurre mediante l’attività grafica elementi riconoscibili.  Colorare rispettando i margini. 2) Principale Campo di esperienza coinvolto Il sé e l’altro (Conoscere la propria realtà territoriale - luoghi, storie, tradizioni - e quella di altri bambini - vicini e lontani - per confrontare le diverse situazioni anche sul piano del loro ‘dover essere’). 3) FINALITA’ GENERALI IN RIFERIMENTO AI DOCUMENTI NORMATIVI:  Educare il bambino ad una cittadinanza unitaria e plurale attraverso la conoscenza e la trasmissione delle proprie e altrui tradizioni: non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche.  Condurre il bambino nelle prime forme di esplorazione e scoperta intenzionale ed organizzata della realtà di vita nonché della storia e delle tradizioni locali.  Riconoscere e apprezzare l’identità personale ed altrui nelle connessioni con le differenze di cultura e di valori esistenti nelle comunità e tradizioni di appartenenza. 3.1) OBIETTIVI DIDATTICI Obiettivi Specifici  Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e sviluppare un senso di appartenenza  Conoscere la realtà territoriale di altri bambini (vicini e lontani) per confrontare le diverse situazioni.  Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo.  Ricostruire ed elaborare successioni di eventi.  Orientarsi nello spazio e strutturarlo fisicamente e graficamente. Interconnessioni tra campi d’esperienza Il sé e l’altro Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme  Rafforzare l’identità.  Rafforzare la disponibilità alla collaborazione.  Condividere regole per realizzare un progetto comune.
  3. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 3 - Linguaggi, creatività, espressione Gestualità, arte, musica, multimedialità  Dare forma e colore all’esperienza con una varietà di strumenti (drammatizzazione).  Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé.  Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche col canto, da soli e in gruppo;  Incontrare diverse espressioni di arte presenti nel territorio per scoprire quali corrispondono ai propri gusti e consentono una più creativa e soddisfacente espressione del proprio mondo. I discorsi e le parole Comunicazione, lingua, cultura  Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate (storie fantastiche e racconti).  Partecipare attivamente e in modo adeguato alle conversazioni. La conoscenza del mondo Ordine, misura, spazio, tempo, natura  Riferire eventi del passato dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale.  Localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone in situazioni spaziali.  Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto e sentito.
  4. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 4 - 4) ATTIVITA’ DIDATTICHE in sintesi PERCORSO: descrizioni delle FASI di lavoro FASE D’INNESCO Attività 1  Uscita sul territorio  Conversazione  Scheda strutturata: “Questa è la mia città”, mettendo in evidenza lo stemma della città di Galatina (Le), raffigurante la civetta. FASE ATTUATIVA Attività 2  Brainstorming: ai bambini sarà chiesto il nome del loro paese e se conoscono il nome della strada dove si trova la loro casa.  Visione di una max mappa del paese di Galatina dove saranno state individuate di rosso le strade di residenza dei bambini e inserite le loro foto.  Scheda illustrata: “Questa è la mia casa” che coloreranno a seconda di com’è la propria casa. Attività 3  Ascolto e comprensione del racconto “La storia di Kiosci”.  Conversazione/riflessione sul personaggio e sul luogo della storia, mettendo in evidenza com’è fatta la casa degli eschimesi, di che colore è e di quale forma, riflettendo sulla differenza tra la propria casa e quella di Kiosci.  Schede strutturate: “La storia di Kiosci” e “Ad ognuno la sua casa”: la docente propone ed analizza le schede e stimola la verbalizzazione di ciò che vedono, nominando le case (iglù). Fornisce poi le indicazioni per colorarle. Attività 4  Ascolto e comprensione della storia legata alle proprie tradizioni “Lu Sciacuddrhi”  Conversazione/riflessione sul personaggio fantastico e sul suo modo di comportarsi nelle tradizioni del passato  Racconto orale da parte di ogni bambino della storia appena ascoltata  Scheda libera: rappresentare iconicamente come immaginano Lu Sciacuddrhi Attività 5  Arrivo del personaggio tipico delle tradizioni Galatinesi “Lu Sciacuddrhi”, è un pupazzo che ben raffigura il personaggio in questione: viene toccato, guardato dai bambini, preso con sé.  Ascolto della filastrocca in dialetto su “Lu Sciacuddrhi” e memorizzazione in gruppo della stessa.  Scheda illustrata su “Lu Sciacuddrhi” da colorare secondo le indicazioni. Attività 6  Realizzazione dello Sciacuddrhi mediante varie tecniche.  Cartellone con i disegni dei bambini “RACCOGLIAMO LE IDEE” sullo Sciacuddrhi e le foto che li ritraggono insieme, quando Lu Sciacuddrhi viene a trovarli.  Piccola mostra con le creazioni dei bambini. FASE FINALE Attività 7  Drammatizzazione del racconto fantastico “ Lu Sciacuddrhi”.
  5. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 5 - 4.1) ATTIVITA’ DIDATTICHE nel dettaglio FASE D’INNESCO Attività 1 descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno 3 ore  Insieme ad un vigile urbano accompagna i bambini a esplorare le strade della città, documentando tutto ciò che si osserva.  Osserva e fa tesoro di quanto il vigile e la propria insegnante spiega loro Lavoro in grandi gruppi (tutta la sezione). - Sussidi visivi: fotografie. - Risorse umane: vigile urbano... Il territorio.  Sollecita una conversazione in loco e in classe. Interagisce con i compagni e la docente, nel dire la propria opinione e far emergere le proprie riflessioni. Lavoro in classe con insegnante/alunni (a senso multiplo). - Risorse umane: esperienze dirette. Il territorio e la sezione.  Spiega il significato della scheda strutturata: “Questa è la mia città”, mettendo in evidenza lo stemma della città di Galatina (Le);  Fornisce indicazioni dettagliate, passo per passo, riguardo i colori da usare per colorare quanto raffigurato nella scheda e il ricalco delle lettere tratteggiate.  Ascolta le indicazioni della docente, colora e ripassa i tratteggi. Lavoro in classe con due insegnanti in compresenza. - Materiali strutturati: scheda. La sezione.
  6. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 6 - FASE ATTUATIVA Attività 2 descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno Lavoro in classe con insegnante/alunni (a senso multiplo). - Sussidi verbali 2 ore La sezione.  L’insegnante chiede ai bambini il nome del loro paese e se conoscono il nome della strada dove si trova la loro casa. Prova a ricordare e a dire il nome del paese e della strada, oppure dice di non conoscerla.  Situa su una grande mappa del paese di Galatina le foto dei bambini in corrispondenza della loro strada e la fa osservare ai bambini.  Incuriosito, si avvicinerà alla mappa per trovare la sua casa, contraddistinta dalla sua faccina. Lavoro in classe con insegnante/alunni (a senso multiplo). - Sussidi visivi: mappa e fotografie. La sezione.  Fornirà una Scheda illustrata: “Questa è la mia casa”, che spiegherà nel suo significato.  Darà indicazioni dettagliate su come deve essere colorata (ricordando il colore della propria casa).  Fornirà il materiale occorrente.  Farà attenzione a quanto l’insegnante dice e colorerà secondo i suoi ricordi. Lavoro in classe con due insegnanti in compresenza. - Materiali strutturati: scheda La sezione.
  7. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 7 - Attività 3: descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno Lavoro in classe con insegnante/alunni a senso unico). - Sussidi verbali e visivi 4 ore La sezione.  Legge “La storia di Kiosci” e fa vedere le immagini.  Ascolta la storia.  Riprende la storia, facendo domande ai bambini per vedere quanto hanno compreso.  Risponde alle domande della docente e prova a raccontare la storia. Lavoro in classe con insegnante/alunni (a senso multiplo). - Sussidi verbali La sezione.  Orienta la conversazione sulla casa degli eschimesi, di che colore è e di quale forma, riflettendo sulla differenza tra propria casa e quella di Kiosci.  Cerca di ricordare la propria casa e cogliere le differenze, paragonandola a quella dell’eschimese, descritta dalla maestra e riportata nell’illustrazione. Lavoro in classe con alunno/alunni e insegnante/alunni (a senso multiplo). - Sussidi verbali La sezione.  Propone e analizza le schede “La storia di Kiosci” e “Ad ognuno la sua casa” e stimola la verbalizzazione di ciò che vedono.  Fornisce le indicazioni per colorarle.  Osserva bene le immagini cercando di verbalizzarle, nominando i nomi delle case (iglù).  Colora le scheda secondo le indicazioni. Lavoro in classe con insegnante/alunni (a senso multiplo). - Sussidi visivi - Materiali strutturati: schede La sezione
  8. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 8 - Attività 4: descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno Lavoro in classe con insegnante/alunn i a senso unico). - Sussidi verbali 3 ore Il salone.  Legge la storia legata alle tradizioni del paese: “Lu Sciacuddrhi”  Ascolta la storia e cerca di comprendere la successione degli eventi.  Parla e riflette con i bambini sul personaggio fantastico e sul suo modo di comportarsi nelle tradizioni del passato.  Interviene e fa le proprie riflessioni, ricordando magari la storia che gli ha raccontato il nonno sullo Sciacuddrhi. Lavoro in classe con insegnante/alunn i (a senso multiplo). - Sussidi verbali Il salone.  Ascolta la rielaborazione della storia da parte dei bambini, e coglie il loro livello di comprensione.  Eventualmente ritorna sulla storia per raccontarla di nuovo, sottolineando alcuni particolari.  Racconta la storia appena ascoltata, guidato da domande stimolo. Lavoro in classe con insegnante/alunn i (a senso multiplo). - Sussidi verbali In giardino.  Fornisce un foglio bianco e chiede agli alunni di rappresentare iconicamente come immaginano Lu Sciacuddrhi.  Produzione grafica dell’immagine mentale che si è fatta dello Sciacuddrhi. Lavoro individuale Libero. - Foglio bianco da utilizzare liberamente per dare sfogo alla fantasia. - Ausili vari (matite e colori) La sezione.
  9. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 9 - Attività 5 descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno Lavoro in piccolo gruppo per attività libere. - Ausili occasionali: pupazzo di stoffa raffigurante “Lu Sciacuddrhi” 3 ore Il salone.  Prepara e fa arrivare il personaggio tipico delle tradizioni Galatinesi “Lu Sciacuddrhi” (è un pupazzo che ben raffigura il personaggio in questione)  Osserva, tocca, guarda e prende con sé “Lu Sciacuddrhi”.  Legge la filastrocca in dialetto su “Lu Sciacuddrhi” e prova a farla ripetere agli alunni in coro, per memorizzarla.  Ascolta la filastrocca e la memorizza in gruppo. Lavoro in classe con insegnante/alun ni (a senso multiplo). -Sussidi verbali Il salone.  Propone e spiega la scheda illustrata su “Lu Sciacuddrhi”.  Fornisce le indicazioni passo per passo per colorarla.  Colora la scheda. Lavoro in classe con due insegnanti in compresenza. - Materiali strutturati: scheda La sezione.
  10. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 10 - Attività 6: descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno Lavoro in piccolo gruppo con l’assistenza dell’insegnante. - Sussidi visivi - Ausili occasionali 3 ore Il laboratorio di pittura.  Spiega come realizzare il personaggio fantastico, fungendo da esempio da imitare.  Realizza lo Sciacuddrhi mediante le tecniche fornite dalla docente.  Mette insieme le creazioni dei bambini, i loro disegni e le foto per farne un cartellone sulla storia dello Sciacuddrhi, oltre che una piccola mostra .  Consegna il suo prodotto creativo e reperisce dalla cartella il disegno dello Sciacuddrhi per darlo alla docente.  Osserva le foto, i disegni e i prodotti creativi degli altri compagni che vengono sistemati sul cartellone e messi in mostra. Lavoro in laboratorio con insegnante/alunni (a senso multiplo). - Sussidi visivi: fotografie, disegni e prodotti creativi Il laboratorio di pittura.
  11. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 11 - FASE FINALE Attività 7: descrizione attività raggruppamenti media (mezzi e strumenti) tempi spazi cosa fa l’insegnante cosa fa l’alunno Lavoro a due, insegnante/alunno. Lavoro in piccolo gruppo per attività programmate. -Sussidi verbali e simbolici. 6 ore La sezione e il salone.  Attribuisce ai bambini dei ruoli e delle parti della storia sullo Sciacuddrhi.  Farà recitare ai bambini il copione guidandoli nella turnazione, nei gesti e nella memorizzazione delle parti.  Drammatizzerà il racconto fantastico “ Lu Sciacuddrhi”. 5) METODOLOGIA a) Escursioni  Escursioni strutturate: visite guidate sul territorio. b) Esercitazioni  Ideazione, progettazione e costruzione del personaggio – Lu Sciacuddrhi - nel laboratorio artistico-creativo con materiale adattato allo scopo.  Attività di drammatizzazione ordinate a riprodurre i vissuti per mettersi nei panni degli altri: role-play c) Lezioni  Creazione di situazioni di stimolo all’ascolto, alla condivisione, alla cooperazione rafforzando un clima sociale e relazionale positivo.  Lettura dell’insegnante di racconti fantastici.  Esposizione finalizzata alla presentazione di un’attività (nel presentare le schede strutturate). d) Conversazioni  Conversazione clinica tendente a individuare le conoscenze e i concetti spontanei degli alunni intorno a determinati contenuti o problemi (conoscenza del nome della propria via di residenza).  Discussione riassuntiva finalizzata alla sistemazione di esperienze e informazioni raccolte in precedenza  Discussione orientata, mediante domande proposte dall’insegnante o risposte suggerite dagli interventi degli alunni, ad analizzare e/o comparare fatti del passato.  Rielaborazione del racconto. 6) VERIFICA E VALUTAZIONE  Osservazione occasionale.  Produzione grafica.  Conversazione ed esposizione orale
  12. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 12 - BIBLIOGRAFIA  AA.VV, L’insegnante come ricercatore all’interno di progetti educativo-didattici, I.S.U, 2002.  AA.VV., L’insegnante e la mediazione didattica, Milano, I.S.U, 2003.  AA.VV., L’insegnante nella complessità dell’azione educativa, Milano, I.S.U, 2002.  Centro per L’Innovazione e la sperimentazione educativa, Raccomandazioni per la comprensione e l’attuazione dei Documenti nazionali della riforma, Milano, 2003.  D. Penso, Progettare nella scuola dell'infanzia. Dalla pedagogia della cura all'apprendimento, Edizioni Junior, 2009.  Serallegri Radi, Progetto guida. Guida didattica per la scuola dell’infanzia con progetti e percorsi integrati, Raffaello Edizioni, 2007.  Materiali a disposizione sulla piattaforma on line in www.blackboard.unicatt.it, riguardanti i percorsi di tirocinio.  MIUR, Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, Roma, settembre 2007.  Piano dell’Offerta Formativa del 3° Circolo Didattico “Gaetano Martinez”, Galatina (Le).  R. Fioravanti, G. Coppola, I. Lucaroni, Progetti e laboratori in primavera, Editrice Tre Sei, Chiaravalle (An), 2009.
  13. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 13 - ALLEGATI Di seguito sono riportate alcune delle schede che si intenderanno somministrare ai bambini 1.1 Frontespizio
  14. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 14 - 1.2 SCHEDA “Questa è la mia città” (da allegare) SCHEDA DA SOMMINISTRARE
  15. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 15 - 1.3 SCHEDA “Questa è la mia casa” SCHEDA DA SOMMINISTRARE
  16. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 16 - 1.4 Storia da ascoltare STORIA DA ASCOLTARE
  17. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 17 - 1.5 SCHEDA sulla comprensione della storia SCHEDA DA SOMMINISTRARE
  18. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 18 - 1.6 Scoprire la casa di KIOSCI (eschimese) e fare il confronto con la propria SCHEDA DA SOMMINISTRARE
  19. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 19 - 1.7 Filastrocca sullo SCIACUDDHRI da memorizzare LU SCIACUDDHRI Nell’antica leggenda galatinese LU SCIACUDDHRI è un piccolo folletto, brutto e peloso che durante la notte intrecciava la criniera e la coda dei cavalli e saltava sulla pancia di chi compiva cattive azioni. STORIA DIALETTALE DA MEMORIZZARE Quandu li sordi se mentianu a llu trifuddhri Intru le case scia girandu lu Sciacuddhri Era na specie de spiritu nostranu Can nun era né animale né cristianu Nu diavulicchiu ca male nu facia Li prudia l’anima e se divertia Intrhru a casa combinava ogni dispettu De giurnu e de notte nu lassava rigettu Ci cuntava ca la notte, la notte li facia dispettu Lu spoiacava e li zumpava sullu jettu E certe fiate se divertia Cu lli pija le rrobbè e le scundia. Mo ci sape a ddhru è sciutu a spicciare Nu sse sente cchiui numinare Ca puru se combinava tutti ddhru parapija In fondu era sempre comu unu de famija!
  20. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 20 - 1.7.1 La storia sullo SCIACUDDHRI da ascoltare LU SCIACUDDHRI STORIA IN ITALIANO DA ASCOLTARE E COMPRENDERE Quando si mettevano i soldi nel salvadanaio lo Sciacuddri andava in giro per le case. Sembrava un specie di Essere strano che non era né animale né persona era un diavolo, che però male non faceva a nessuno. Ma era un bel furbetto e si divertiva nelle case faceva dispetti, di giorno e di notte mai riposava. A chi parlava di notte faceva dispetti, lo scopriva e saltava sul letto e a volte si divertiva a prendere i vestiti e a nasconderli. Adesso chissà dove è andato a finire. Non si sente più il suo nome. Nonostante facesse a tutti dei dispetti in fondo era sempre come uno di famiglia!
  21. Università Cattolica di Milano – Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – A.A. 2009/2010 Attività di Tirocinio II INDIRIZZO – Seconda fase A cura di VANTAGGIATO Addolorata - 21 - 1.7.3 SCHEDA da colorare SCHEDA DA SOMMINISTRARE
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