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Il destino non c'entra

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Il destino non c'entra

  1. 1. IL DESTINO NON C’ENTRA ATTO UNICO La scena si svolge nell’auditorium della scuola. Sul palco illuminato qualche sedia messa alla rinfusa. Un cavalletto. Evelyn ed Alessia stanno provando una canzone. Alessia suona il flauto ed Evelyn accenna dei vocalizzi. Arrivano ad uno ad uno gli attori facendo il loro ingresso ed attraversando il teatro incuranti del pubblico. Parlano tra loro, (uno poggia il braccio sulla spalla dell’amico). Alcuni hanno dei fogli in mano. Salgono sul palco, sedendosi dove capita. Giulia trova posto e sistema in maniera ordinata la sua cartellina, il suo pc, mette gli occhiali e si organizza per prendere appunti. Marco che non ha mai smesso di guardare lo schermo del suo cellulare si siede e incrocia le gambe poggiandole su un'altra sedia. PAOLA: Raga, avete trovato qualcosa? LORENZO: Io sinceramente non ho capito… GIORGIA: Sei sempre il solito scemo! La prof. ci ha chiesto di scrivere una sceneggiatura sugli infortuni sul lavoro per l’ INAIL, “Vite spezzate”. LORENZO: Se non la smetti di offendere ti spezzo io! DESIREE: Finitela! Non c'è proprio nulla da scherzare. Avete qualche idea?
  2. 2. Dal fondo del locale arriva di corsa Flavia con un grande cartellone bianco tra le mani FLAVIA: (trafelata) Raga, aspettatemi! Ho preso questo. (mostra il cartellone agli altri e lo poggia sul cavalletto). LORENZO: che altra idea stupida e bizzarra è questa? FLAVIA: aspetta e vedrai… LORENA: Potremmo rappresentare la storia di Luana che è morta per il malfunzionamento dei dispositivi di sicurezza del macchinario tessile, un orditoio, in cui è rimasta incastrata il 3 maggio 2021 in una ditta di Montemurlo, in Toscana. FLAVIA: Poverina! Ne ho sentito parlare tanto in tv… aveva 22 anni ed un figlio piccolo. Lorena si alza ed attacca la foto della ragazza sul cartellone AURORA : No, meglio parlare di cose che avvengono vicino a noi. Nel porto di Taranto, pochi giorni fa, Massimo è stato colpito da un telaio di ferro che si è improvvisamente sganciato, mentre veniva fatto scendere in banchina da una nave che trasportava pale eoliche. Anche lei attacca la foto sul cartellone
  3. 3. GIULIA: (consultando il suo PC) Perché invece non scegliamo una bella storia di infortuni in agricoltura? Dagli ultimi dati dell'Inail relativi al 2021, è il settore in cui si evidenzia una crescita delle persone che hanno perso la vita mentre lavoravano (+13,3%). . MARCO:(a mezza voce) Ha parlato la sapientona! PAOLA: Scriviamo la storia di un ragazzo che muore durante l'alternanza Scuola-Lavoro. Più attuale di così! E’ un argomento che ci tocca tutti da vicino. Il diciottenne Lorenzo, per esempio, al suo ultimo giorno di stage presso un’azienda meccanica a Udine. O Giuseppe. Aveva solo 16 anni quando è morto in un incidente stradale mentre era impegnato in un apprendistato nell'ambito di un corso professionale di termoidraulica. Si alza e attacca le foto DAVIDE: Che noia però. Dopo 1 minuto tutto il pubblico sarebbe con gli occhi bassi a guardare il cellulare. Ci vuole ritmo… Facciamo un musical! Avete mai sentito questa? (Davide prende il cellulare e mette una canzone. Comincia a ballare a ritmo di musica e alcuni all’ inizio restii e titubanti lo seguono) https://youtu.be/Ptoz_TF8a4I (Marco si gode lo spettacolo da seduto facendo occhiatacce) Alcuni provano ad invitare Marco a ballare, ma lui interrompe la musica.
  4. 4. MARCO: non mi sembra il caso di scherzare e soprattutto ballare! Si risiedono tutti e realizzano che Marco ha ragione. ELIDE: (guardando dei fogli e camminando su e giù) Sentite qui! Settantotto infortuni al giorno, 4.625 totali in soli due mesi in Puglia, 900 in più rispetto al 2021. Otto sono, invece, i lavoratori che hanno perso la vita a Marzo tra Taranto, Lecce e Foggia. Si sposta e attacca il foglio sul cartellone. EVELYN :Noi abbiamo pensato di fare questo:(Recita la poesia di Alda Merini ”Il grembiule” ed Alessia fa un sottofondo con il flauto) Il grembiule Oddio il mio grembiule guarda come mi torno indietro era una bobina di anima ogni giorno un filo d’amore ogni giorno quelle ore che mi massacravano io ogni giorno non ridevo mai e la sera tornavo così stanca e vedevo mio marito che mi guardava
  5. 5. e io mi giravo dall’altra parte ma il mio grembiule era pieno di rose erano tutti i baci che avrei dato a lui invece di quello sporco lavoro non hanno voluto pagarmi né il grembiule e neanche la vita perché ero una donna che non poteva sognare ero una volgare operaia che in un giorno qualsiasi e chissà perché aveva perso di vista il suo grembiule per pensare soltanto a lui. GIOELE :Voi parlate di cose che non conoscete. Noi geometri ci imbattiamo ogni giorno in casi di incidenti provocati dall’imprudenza e dall’inosservanza delle leggi. Avete mai sentito parlare degli Spesal? Sono i Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro che quotidianamente cercano di diffondere il rispetto della normativa sulla sicurezza. E’ F-O-N-D-A- M-E-N-T-A-L-E (scandisce ogni lettera) diffondere la
  6. 6. cultura della sicurezza,individuando le principali cause degli infortuni. ELIDE : E quali sarebbero? GIOELE:(elencando con le dita) Mancata informazione/formazione del personale; macchinari privi delle idonee misure di sicurezza; locali non a norma;assenza dell'apposita cartellonistica;mancanza di controllo del personale; eccessiva fretta e stress;superficialità nella valutazione del pericolo. Tutte cose che potrebbero essere affrontate e risolte usando la dovuta attenzione. Invece si prosegue come sempre, fino al prossimo infortunio, una strage senza fine. E qualcuno ha pure il coraggio di dare la colpa al destino. Ma ve le immaginate nel 2022 le Parche che si divertono a tagliare il filo della vita degli umani malcapitati? Va ad attaccare il foglio sul cartellone Marco che è rimasto seduto in disparte applaude lentamente in tono di scherno. ELIDE: È facile ridere degli altri pensando solo ai videogiochi. Se proprio non ti piace perché non proponi qualcosa tu? TUTTI:Si, infatti! Sei buono solo a criticare.
  7. 7. GIORGIA: È per colpa della superficialità e dell'indifferenza di quelli come te se le cose vanno in questo modo. Ogni giorno si ripete una strage silenziosa di padri, madri, figli che vanno a lavorare e incontrano la morte. Eppure tante sofferenze potrebbero essere evitate con una maggiore informazione ed una vera cultura della prevenzione e della sicurezza. Marco è rimasto intento a giocare al cellulare facendo finta di non ascoltare. MARCO:(gesticolando animatamente) Sono solo degli sfigati.. e siete degli sfigati pure voi!Sapete cosa c’è? Io me ne vado. F**** lo voi, la prof. e i morti sul lavoro!!! Si alza, sbatte la sedia a terra e si dirige verso la scaletta. Davide lo blocca. DAVIDE :Calmati! Stai proprio esagerando!! Non pensi che tutte queste vittime innocenti meritino un po' di rispetto? E non pensi che la sicurezza sul lavoro debba essere cara a tutti? Marco che è rimasto con la testa bassa comincia a tremare. MARCO(Urlando) Ma cosa ne sapete voi di come si muore a 40 anni per 30 euro al giorno? E di come si vive dopo, quando sei un bambino e non capisci perché tuo padre non torna più a casa, e non ti porta
  8. 8. alla partita della Juve come ti aveva promesso per il tuo compleanno e non gioca con te a braccio di ferro fingendo di perdere e non ti chiama più il mio piccolo ometto. Cosa ne sai Giulia, saputella, cosa prova un bambino di 8 anni quando improvvisamente a scuola arriva la preside, ma non per rimproverarti? È stranamente gentile. Pure la maestra è stranamente gentile. E pure i compagni con i loro genitori al funerale. E tutti a dire “Che destino!”Me li ricordo. Con i palloncini bianchi e azzurri e con tanti bigliettini. Avrei voluto strapparli tutti e rompere quei fottuti ridicoli palloni. Perché li odiavo. Odiavo tutti. E soprattutto odio mio padre. Perché mi ha abbandonato. E poi, dopo la festa tutti a casa. Hanno fatto il loro dovere. Asciugato i sensi di colpa con qualche lacrimuccia di circostanza. Domani è un altro giorno. Si ricomincia. Ma a casa nostra no! È colpa di Mario che ha insistito per fare un'ora di straordinario. È colpa di Mario se nel turno di lavoro non gli avevano concesso la pausa. È colpa di Mario se non ha messo il casco. - Ma voi lo sapete dove stanno i caschi nei cantieri? Appesi nell'eventualità che arrivi un'ispezione. Molti sono vecchi e rotti. È colpa di Mario se si è staccato un pezzo di parete della cava e gli ha fracassato il cranio. Oppure è colpa del destino. Comincia a piangere. Tra i singhiozzi
  9. 9. MARCO:Non ho potuto neppure salutarlo, lo capite? Non ricordo neppure il suo volto. Ricordo solo quella cava:quando ti avvicinavi da li sopra potevi vedere il mare e quel maledetto giorno di marzo non sembrava neppure inverno. Ma si può morire in un giorno così bello?!? Piange. Tutti paralizzati dal dispiacere. Alessia prende il flauto e accenna alcune note di “Ovunque sarai” di Irama. Evelyn comincia a cantare sussurrando. Tutti gli altri si stringono intorno a Marco e seguono ondeggiando il ritmo della musica con la testa bassa. Finisce la canzone ELIDE:Consultando velocemente il suo cellulare cercando informazioni Ragazzi,non abbiamo bisogno di cercare altrove. Abbiamo la nostra storia. Molto più vicina di quello che pensavamo. Parleremo di Mario. Racconteremo di lui,di ciò che è successo quella maledetta mattina di marzo di alcuni anni fa,con il sole alto in cielo,in quella cava da cui si vede il mare,perché se non possiamo far più nulla per lui,caro Marco,possiamo fare chiarezza sulle cause ed impedire che tragedie come questa accadano di nuovo. E urleremo a tutti che il destino non c’entra!
  10. 10. TUTTI (in coro):Sì,Sì! PAOLA:Ok, ragazzi. Ci vediamo qui lunedì alle 11. Tutti si salutano e scendono dal palco. Cosimo e Gioele prendono il cartellone che si trova sul cavalletto,lo girano dal lato posteriore e,attraversando il palcoscenico,mostrano con noncuranza a tutti la scritta a caratteri cubitali :LA SICUREZZA NON E’ UN GIOCO e i loghi dell’iniziativa. Escono dall’auditorium ripercorrendo il tragitto iniziale senza accorgersi del pubblico. IISS LUIGI EINAUDI MANDURIA Classi IV e V Turismo.

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