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Mi chiamo Mennea

  1. 1. IIS "Da Vinci-Agherbino" Liceo Scienze opzione economico-sociale Classe IV A LES Sceneggiatura teatrale Titolo Mi chiamo Mennea (Si apre il sipario. L'attore è centrale posizionato su una bicicletta di vecchio modello bloccata alle estremità da due supporti. Pedala per tutto il tempo producendo rumore. Luci: laterali calde Costumi: Camicia larga e consumata celeste sporco. Risvoltini alle braccia, scarpe ginniche e pantaloni di tuta cargo. In più indossa gilet catarifrangente e casco da bici) Soggetto: Zayn é un uomo di 32 anni, pakistano, estroverso e sempre energico. Dedito al lavoro e riconoscente verso il prossimo. MI CHIAMO MENNEA "Mi hanno insegnato a correre in mio paese. Mio papà da piccolino mi portava con lui a lago. Si no correva no pescava, i no mangiava. Ho corso tutto tempo, tutta mia infanzia. Correva anche per scappare da sparo di pistola in mio paese, si no scappavo morivo. Poi arrivato in Italia, ho visto persone che camminano lente lente e altre che corrono pe fatti loro. Tutta gente che corre i c’è gente che tiene valigette in mano, cravatta stretta a collo i bambina pe mano che gridano sempre: ”Muoviti! Faccio
  2. 2. tardi a lavoro i mi licenziano” Ma che lavoro fai tu si te puniscono dopo un minuto di ritardo? Un minuto di ritardo poi cos'è, non lo so. Ah, diceva io che gente corre, corre da tutte parti, da destra i sinistra. Ma dove andate tutti con questa fretta? A me, a me piace guardare passo lento di signore vecchia in parco o bambini che si corrono, o mi sembra che si dice ri-corrono, ma almeno… ma almeno loro ridono, si divertono i giocano a pallone. Io arrivato in Italia pensato :”Si io corro bene faccio lavoro dove si corre, no?” Io contentissimo di questo pensiero ho detto:”genio io!”, pensato. Vicino parco dove andava sempre c’era cartellino giallo, numeretto appeso da prendere i cercava “rider”: persona che va in bisicletta disponibile sette giorni su sete per 8 ore. Io vado in bisicletta. Io non ho mi familia qua, io lasciata in Pakistan. Io no avea amici tranne Nino, peschivendolo vicino porto dove io andavo per vedere le spigole pugliesi,i tutto pesce vostro, di Barletta, no? Bellissime. Io allora chiamato subito numero, da sera assunto, vai! Tanto, tanto contento io. Tornavo a correre veloce, sentire il vento tutto in faccia senza che nessuno gridava :“Emigrato di merda corri fino a tu paese”. Io lavorato per sei settimane. Era mese di gennaio i febbraio. Faceva tanto freddo, no soffiava nemmeno naso pe freddo perché ero sempre su quella bisi pe lavoro. Io no ce la faceva a soffiare naso, proprio davanti a semaforo o per pausa de due secondi. Mio capo sembrava cattivo ma secondo me mi stimava tanto, diceva :”Zaynn, tu devi muovere quel culo grosso su sellino e pedalare” io dico:”Tranquillo capo,mi piace correre” i lui dice:” Ah sì? Sarai il nuovo Mennea pakistano. Quindi corri Mennea, corri quanto più veloce tu puoi.
  3. 3. Ricordo che una sera andai a una casa pe consegnare una cena, cena buona, profumo de mi casa sembrava. Pioveva tanto quel giorno i la consegna era pe signor Matucci, ricorda bene io. Scese signore con cravatta stretta i giacca blu notte. Era signore che pe un minuto de ritardo era licenziato co su bambina piccola piccola, ricorda? Io pensato che era arrivato tardi quel giorno perché mancia no me la lasciata" (ride). (Luci: si spengono le laterali. Occhio di bue lo illumina dall'alto Musica:The Racer- Tristan Barton) "Io tornava a ristorante poi. Avevo consegna un minuto dopo pe altra parte de città. Io correva più forte quel giorno, io pensato a vostro idolo Mennea. Quella notte forse anche mi amico con macchina correva, correva andava in ritardo forse anche lui… forse no vedeva bene colore de semaforo. Io trovato sotto macchina, fatto volo altissimo, mia bisicletta distrutta a tera, i faceva male tutto petto. Ho pensato “no corso abbastanza veloce pe proiettile i preso in pieno”. Ora no corre più, ora faccio passeggiata in bisicleta in questo grande parco dove sto i mi piace tanto pecche sento profumo de fiori che mi ricorda paese mio, i vedo meglio vecchiette che camminano. “C’è tempo per correre i tempo per vivere, Zayn” diceva mia nonna. Però io capito che minuto de tempo è abbastanza pe licenziare i pe morire."

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