Se ha denunciado esta presentación.
Utilizamos tu perfil de LinkedIn y tus datos de actividad para personalizar los anuncios y mostrarte publicidad más relevante. Puedes cambiar tus preferencias de publicidad en cualquier momento.

Il sistema dei controlli nella pubblica amministrazione

3.178 visualizaciones

Publicado el

  • Sé el primero en comentar

Il sistema dei controlli nella pubblica amministrazione

  1. 1. Riccardo Compagnino 29 maggio 2013 - Crystal Hotel - Piazza Umberto I - Trapani
  2. 2. L.190/12 Disposizioni per la prevenzione della illegalità nella P.A. Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. 2
  3. 3.  Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (16/01/2013)  Codice di comportamento dei dipendenti pubblici 3
  4. 4. La scadenza I Contenuti I Controlli Il Coinvolgimento 4
  5. 5. D. Lgs. 192/12 Attuazione della direttiva U.E. contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. 5
  6. 6. D. Lgs. 231/2002 (testo coordinato) Art. 4 - 2 comma: salvo quanto previsto… ai fini della decorrenza degli interessi moratori si applicano i seguenti termini: a) 30 gg dalla data di ricevimento della fattura… 6
  7. 7. D.Lgs.33/13 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità da parte della P.A. 7
  8. 8. 8
  9. 9. 9
  10. 10. 10
  11. 11. D.Lgs. 39/13 Disposizioni in materia di inconferibilità e inconmpatibilità di incarichi presso le P.A. e gli Enti partecipati. 11
  12. 12. Art. 1 Comma 2: lettera g inconferibilità lettera h incompatibilità lettera i incarichi amministrativi di vertice 12
  13. 13. D.L. 231/01 Responsabilità amministrative delle società. 13
  14. 14. Corte di Cassazione, sez. 2 penale 21/07/2010 n° 28699 10/01/2011 n° 284 14
  15. 15. D.Lgs. 118/11- DPCM 28/12/11 Armonizzazione sistemi contabili. 15
  16. 16. PRESCRIVE IL CRITERIO DI IMPUTAZIONE AI VARI ESERCIZI FINANZIARI DELLE OBBLIGAZIONI GIURIDICAMENTE PERFEZIONATE ATTIVE E PASSIVE (ACCERTAMENTI ED IMPEGNI) 16
  17. 17. Le obbligazioni giuridicamente perfezionate sono registrate nelle scritture contabili (accertamenti ed impegni) con imputazione nell’esercizio in cui esse vengono a scadenza. 17
  18. 18. 18
  19. 19. Sia il D.Lgs. 91/2011 concernente le altre amministrazioni pubbliche che il D.Lgs. 118/2011 prevedono la sperimentazione di tale nuova configurazione del principio della competenza finanziaria, cd. “potenziata”. I fatti gestionali sono contabilizzati in un periodo molto più vicino alla fase finale del processo (di entrata o di spesa), cioè più prossimi alla movimentazione della cassa. 19
  20. 20. Questo consente di:  conoscere i debiti/crediti effettivi delle AA.PP.;  evitare l’accertamento di entrate future incerte e di impegni impropri;  evitare/far emergere la creazione di avanzi artificiosi;  rafforzare la programmazione di bilancio;  favorire la modulazione del debito secondo gli effettivi fabbisogni;  rendere evidente lo stato di attuazione degli investimenti;  avvicinare la competenza finanziaria a quella economica (da rraa a  crediti e da rrpp a debiti). 20
  21. 21. Il principio contabile applicato al punto 3.3 prevede l’accantonamento ad un apposito fondo di una quota delle poste stanziate/accertate in entrata di dubbia e difficile esigibilità. Tale accantonamento riguarda sia le entrate stanziate/accertate nell’esercizio, sia i residui attivi presenti in bilancio. È possibile pertanto distinguere tra due componenti del fondo: a) Fondo rischi accertamento entrate, per quanto riguarda gli accantonamenti previsti per le entrate stanziate nel bilancio di previsione di dubbio o difficile incasso; b) Fondo svalutazione crediti, per quanto riguarda le quote di cui tenere conto in funzione della dubbia e difficile esigibilità dei crediti iscritti nel conto dei residui attivi. 21
  22. 22. Il valore da attribuire al fondo rischi accertamento entrate deve essere correlato all’ammontare delle entrate imputate all’esercizio di dubbia e difficile esazione, alla loro natura ed alla media del rapporto tra incassi e accertamenti per ciascuna tipologia di entrata. Il valore da attribuire al FSC complessivamente accantonato nell’avanzo deve tenere conto del complesso dei residui attivi relativi a tali tipologie di entrata. 22
  23. 23. D.L. 174/12- L. 213/12 Disposizioni in materia di finanza e funzionamento degli Enti Territoriali. 23
  24. 24.  Art.1-Controllo della 24 Corte dei Conti Comma 16- Per le Regioni a Statuto Speciale
  25. 25.  Art.1- bis- Modifiche al  Art. 2- Riduzione dei costi della politica commi 4 e 5- Per le Regioni a Statuto Speciale 25 D.Lgs. 149/2011 alle Regioni
  26. 26. Controlli dell’Organo di Revisione Controlli Politici Preventivi Controlli Esterni Sociali Giuridici 26 Controlli Interni N S O E
  27. 27. D.L. 174/2012  Art. 49 – Pareri dei responsabili dei servizi  Art. 153, comma 4- Il responsabile del servizio finanziario ha anche il compito di salvaguardare gli equilibri finanziari complessivi della gestione.  Art. 153, comma 6- Le segnalazioni all’organo di revisione , al legale rappresentante al Presidente del Consiglio e alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti.  Art. 147-bis, comma 1- Controllo di regolarità amministrativa e contabile. 27
  28. 28. D.L. 174/2012  Art. 49 – Pareri dei responsabili dei servizi  Art. 153, comma 4- Il responsabile del servizio finanziario ha anche il compito di salvaguardare gli equilibri finanziari complessivi della gestione.  Art. 153, comma 6- Le segnalazioni all’organo di revisione , al legale rappresentante al Presidente del Consiglio e alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti.  Art. 147-bis, comma 1- Controllo di regolarità amministrativa e contabile. 28
  29. 29.  Art.147-quater-…l’amministrazione definisce  D. L. 95/12 (L. 135/12)- Art. 6, comma 17  Art. 239, comma 1, lettera B 29 preventivamente… Art. 6, comma 4 comma 1- bis
  30. 30.  Art. 147 – Tipologia dei controlli interni  Art. 147- bis- Controllo di regolarità amministrativa e contabile.  Art. 147- ter- Controllo strategico.  Art. 147-quater- Controllo sulle società partecipate non quotate.  Art. 147-quinques- Controllo sugli equilibri finanziari.  D. Lgs. N. 150/09, art. 9- Ambiti di misurazione e valutazione della performance individuale. 30
  31. 31. Art. 3, comma 2 La disciplina attuativa del nuovo sistema dei controlli interni. - Artt. 147-bis-ter-quater-quinques - È demandata ad un regolamento di consiglio. Il nuovo sistema deve essere reso operativo entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto e l’inerzia protratta determina lo scioglimento dell’Ente. 31 FOCUS
  32. 32. 32 Controlli Interni Preventivi Art. 147 - bis, comma 2 Responsabile del servizio e dal Responsabile servizio finanziario Successivi Art. 147 - bis, comma 2 Principi di revisione aziendale sotto la direzione del segretario Invio periodico a: - Responsabili servizi; - Revisori; - Organi valutazione dipendenti; - Consiglio comunale
  33. 33. 33 Controlli Interni Successivi Art. 147 - ter L’unità preposta al controllo strategico "posta sotto la direzione del segretario" elabora rapporti per Giunta e Consiglio Art. 147 - quater Monitoraggio periodico delle Partecipate n.q. e del Bilancio Consolidato (D.L.gs. 118/11)
  34. 34. 34 Controlli Interni Successivi Art. 147 -quinques Il controllo sugli equilibri finanziari è svolto sotto la direzione e coordinamento del responsabile del servizio finanziario mediante la vigilanza dell’organo di revisione con il coinvolgimento attivo della Giunta, del Direttore generale, del Segretario dei responsabili dei servizi.
  35. 35. Art. 147 - quinques Il controllo "prevede" la valutazione degli effetti che si determinano per il bilancio finanziario dell’Ente, in relazione all’Andamento Economico Finanziario degli Organismi Gestionali Esterni. 35 FOCUS
  36. 36.  Art. 41- bis- Obblighi di trasparenza dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo.  Art. 147- Tipologia dei controlli interni.  Art. 147- ter- Controllo strategico.  Art. 147- quater- Controlli sulle società partecipate non quotate.  Art. 147- quinques- Controllo sugli equilibri finanziari. 36 Regolamento di Organizzazione Regolamento di Contabilità
  37. 37. 37 Organi Atti Amm.vi Fattori produttivi Erogazione servizi Finalità istituzionali Obiettivi politici necessarie allaeffettuano per disporre di volti a perseguire le secondo gli      Focus 1 Focus 2 Focus 3 Gli 
  38. 38. 38 Organi Atti Amm.vi Fattori produttivi effettuano per disporre di   Focus 1  Pareri dei Responsabili di Servizio.  Controllo di regolarità Amministrativo - contabile.  Giudizio Revisore Contabile.
  39. 39. 39 Fattori produttivi Erogazione servizi Finalità istituzionali necessarie alla volti a perseguire le   Efficienza Efficacia Economicità Focus 2  Tipologia di controlli interni ex art. 147.  Controllo di regolarità amm.vo – contabile ex art. 147 – bis.  Controllo sulle società partecipate non quotate ex art. 147 - quater.  Controllo sugli equilibri finanziari ex art. 147 – quinques.  Misurazione e valutazione della performance individuale ex art. 9 D.Lgs. 150/09.  Giudizio revisore contabile  Attività del Responsabile della prevenzione della corruzione – ex art. 7 Legge anticorruzione 2012.
  40. 40. 40 Finalità istituzionali Obiettivi politici secondo gli  Focus 3  Obblighi di trasparenza ex art. 41 - bis.  Controllo strategico ex art. 147 - ter.
  41. 41. Tra i presupposti per l’attivazione del controllo di gestione: Il Piano dei Conti integrato  Art. 4, D. Lgs. 118/2011  Art. 8, DPCM 28/12/2011 41
  42. 42.  Corte dei Conti Art. 148, comma 2  Ministero dell’Economia Dipartimento Ragioneria generale dello Stato 42 Art. 148, comma 1 Art. 148, comma 2 Art. 148 - bis
  43. 43. L’ Art. 148 primo periodo dispone che con cadenza SEMESTRALE la Corte dei Conti verifichi:  La legittimità e la regolarità delle gestioni;  Il funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto alle regole contabili e all’equilibrio di bilancio;  Il Piano esecutivo di gestione;  I regolamenti e gli atti di pianificazione e programmazione degli Enti Locali. 43
  44. 44. Il Ministero dell’Economia, oltre che nei casi previsti dalla Legge, anche attraverso le rilevazioni Siope verifica le situazioni di squilibrio finanziario riferibili a gli indicatori previsti nel secondo comma dell’Art. 148. 44
  45. 45. Art. 148- bis:  L’oggetto della trasmissione, costituito non solo, come previsto dalla legislazione vigente, da una relazione sui documenti contabili ma anche da tali documenti (comma 1)  Il novero dei parametri di riferimento del controllo:  Rispetto del patto di stabilità  Osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento  L’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari degli Enti  Il consolidamento nei documenti contabili delle partecipazioni societarie dell’Ente Locale (comma 2). 45
  46. 46. Art. 148- bis:  Gli effetti del controllo possono condurre la sezione regionale ad una pronuncia di accertamento dalla quale deriva un obbligo per l’Ente Locale di adottare provvedimenti correttivi, oggetto di ulteriore verifica da parte della sezione sotto il profilo della idoneità che, se ad esito negativo, ha effetti PRECLUSIVI DEI PROGRAMMI DI SPESA (COMMA 3) 46
  47. 47.  L’ Art. 239, lettera b del comma 1, è riscritto applicando CONSISTENTEMENTE la tipologia dei pareri affidati all’Organo di revisione. È inscritto nel comma 1- bis prevedendosi che nei pareri suddetti si esprima il motivato giudizio di congruità ed attendibilità alle previsioni di bilancio, e si suggeriscono all’organo consiliare le opportune misure conseguite, cui l’organo stesso è tenuto ad adeguarsi ovvero a motivare la mancata adozione.  L’ Art. 239, lettera a del comma 2, prevede che all’organo di revisione siano trasmessi da Parte della Corte dei Conti i rilievi e le decisioni assunte a tutela della gestione finanziaria dell’Ente. 47
  48. 48. Concomitanti  Art. 97 TUEL- Il Segretario Comunale partecipa alle riunioni di Consiglio e di Giunta con il potere/dovere di evidenziare i profili di illegittimità 48
  49. 49. Successivi  Controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile (Art. 147- bis, comma 2)  Controllo strategico (Art. 147- ter, comma 2)  Controllo equilibri finanziari (Art. 147- quinques, comma 1)  Responsabile della prevenzione della corruzione (Art. 7 DDL Anticorruzione) 49
  50. 50.  Art. 42, comma 1 - Il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.  Art. 42, comma 3 - Il Consiglio partecipa alla verifica periodica dell’attuazione del programma di mandato da parte del capo dell’amministrazione e dei singoli assessori. 50
  51. 51.  Art. 43, comma 1 - I consiglieri hanno il diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio .  Art. 43, comma 2 - …diritto a tutte le informazioni utili per il loro mandato.  Art. 43, comma 3 - …interrogazioni, interpellanze mozione. 51
  52. 52. Avvio di una scelta politica volta ad acquisire maggiori poteri di controllo da parte di molti…ssimi interlocutori. Secondo molti- viceversa- le norme giuridiche dovrebbero concentrare maggiormente sulle responsabilità degli "operatori" pubblici e limitarsi solo a condizioni minime che questi devono rispettare nello svolgimento della loro attività. 52
  53. 53. Quindi più che di legittimità intesa come rispetto delle specifiche disposizioni normative, si dovrebbe richiedere la legalità E cioè il rispetto sostanziale della volontà del legislatore. 53
  54. 54. L’ azione pubblica può essere corretta ma inconcludente e l’organo che l’ha posto in essere può essere composto da soggetti "onesti" ma "incapaci". 54
  55. 55. È molto apprezzabile la decisione di lasciare ai singoli enti la libertà regolamentare per individuare le modalità e le procedure più efficaci e più aderenti alle proprie specificità. Però, adesso l’auspicio è una salutare "fermata" legislativa per una corale riflessione. 55

×