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I bambini salvano il mondo

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Presentación Italia

Publicado en: Educación
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I bambini salvano il mondo

  1. 1. Accadde che la Terra, stanca di sentirsi coperta dai rifiuti degli uomini e di essere continuamente maltrattata, decise di scioperare.
  2. 2. Erano le 8.30 di mattina di un giorno come tutti gli altri, d’un tratto la Terra smise di girare e il tempo si fermò! Gli orologi non si mossero più, segnavano sempre le 8.30.
  3. 3. I bambini che stavano salendo le scale per entrare a scuola, cominciarono a fare sali e scendi dallo stesso gradino, lo scuolabus continuava a far su e giù per accompagnare gli alunni, i maestri aspettarono e aspettarono, ma le aule rimasero vuote, il povero bidello restò attaccato alla campanella che non smetteva di suonare e alla direttrice per poco non vennero le orecchie da Dumbo a tutto quel fracasso.
  4. 4. Alcuni automobilisti maleducati che stavano suonando il clacson non potettero più staccare la mano dal volante e le zie di Arianna e Anita che erano al balcone per salutarle, si infilarono le dita nelle orecchie per non diventare sorde.
  5. 5. Il nonno di Martina, seduto sulla panchina a leggere il giornale, girava sempre la stessa pagina e la nonna di Erica che stava preparando la pasta al forno non smetteva di fare polpettine.
  6. 6. La mamma e il papà di Erasmo, erano al mercato a fare la spesa, e riempivano e riempivano le loro borse di frutta e verdura fino a sfondarle. Il cugino di Riccardo rimase con il dentifricio in bocca perché non usciva più acqua dai rubinetti. La sorellina di Enzo aveva il raffreddore e le si allungò il naso a furia di fare starnuti . La sorellina di Lucia si era svegliata affamata piangeva a più non posso, senza tregua, ma la mamma neanche la sentiva, infuriata com’era con i fornelli da cui non usciva più gas per poter riscaldare il latte.
  7. 7. Dalla gelateria cominciò a scorrere un fiume di gelato liquido ai gusti misti, con grande gioia dei gatti del quartiere che leccavano e leccavano. Come l’acqua e il gas anche l’energia elettrica mancò di colpo.
  8. 8. Persino il mare si fermò e diventò un gigantesco specchio. La cugina di Grazia viveva a Bari e le fece sapere che, le navi da crociera, le barche dei pescatori e un surfista che voleva sfidare le onde erano rimasti intrappolati in quello specchio immobile.
  9. 9. Mentre i bambini salivano e risalivano sempre lo stesso gradino, udirono uno strano sussurro. Si misero in ascolto con più attenzione e si sentirono attratti in un grande vortice, che li condusse nel giardino, lì il sussurro si fece più chiaro e scoprirono che proveniva dagli alberi.
  10. 10. Senza esitare corsero ad abbracciare i tronchi, allora capirono distintamente tutte le parole: - Sappiate che oggi la Terra, stanca dei maltrattamenti degli uomini, ha deciso di scioperare! Arrangiatevi!
  11. 11. Potete immaginare la faccia di quei piccoli. Rimasero tutti lì attaccati agli alberi con gli occhi sgranati e la bocca spalancata. Per fortuna le mosche erano rimaste a ronzare sulla cacca appena lasciata da un cane scostumato, sul marciapiede, altrimenti avrebbero potuto fare indisturbate una passeggiatina sulla loro lingua. Alfredo riuscì, non si sa come, a muovere la bocca: - E ora cosa facciamo?
  12. 12. Una voce dalla profondità del tronco pronunciò lentamente queste parole: - Cercate il vecchio salice che sta morendo. - Ma quale? Dov’è il salice che sta morendo? Ci fu una grande discussione, alla fine Greta e Rosa suggerirono che forse era quello nella villa comunale.
  13. 13. Non avendo altre proposte si avviarono tutti insieme, cercando di scansare gli ostacoli che incontravano sulle strade di quel mondo impazzito, dove tutti continuavano a fare quel che stavano facendo nel momento in cui la Terra si era fermata, e lasciamo immaginare a voi ciò che si presentava ai loro occhi.
  14. 14. Giunti al vecchio salice si accorsero che davvero stava morendo, i rami toccavano ormai la terra e il tronco ripiegato su se stesso si sarebbe spezzato da un momento all’altro. Gigi che era il più curioso infilò la mano nella tana dello scoiattolo e… ops! Tutti fecero un gran salto in un altro mondo.
  15. 15. Che meraviglia! Case immerse nel verde di prati e giardini, strade alberate e pulite, un’aria profumata, uccelli e farfalle dappertutto, cani educati facevano la cacca e poi con un colpo di zampa la facevano cadere in una buca e la coprivano di terra.
  16. 16. Uomini e donne felici passeggiavano sorridenti, tenendosi per mano, bambini ancora più felici giocavano a rincorrersi nei prati senza il rischio di rompersi la testa sull’asfalto e facevano capriole, altri sfrecciavano in bici sulle piste ciclabili e in fondo c’era un campetto dove giocavano a calcio. Un sogno!!! Ma in che mondo erano capitati?
  17. 17. I bambini si guardavano intorno meravigliati e non credevano ai loro occhi. I più spericolati non tardarono a farsi prendere dalla voglia di arrampicarsi sugli alberi, i primi furono Daniele e Alessandro, e subito li seguirono Antonio, Nestrhetdin e Salvatore e via a chi si arrampicava più in alto.
  18. 18. – Ma che succede! – esclamarono Claudia e Anna che erano sempre attente. - Gli alberi si muovono, stanno camminando! – Aiuto!!! - urlarono tutti. In realtà agli alberi erano spuntati i piedi e, lenti e solenni, marciavano con i bambini aggrappati ai rami, si dirigevano verso un salice morente e quando gli furono così vicino da poterlo toccare con mano…
  19. 19. Paff! Si ritrovarono tutti nel vecchio mondo, con le case una sull’altra, le strade strettissime, senza alberi, piene di buche, sporche di cicche e cartacce, un’aria puzzolente entrò nelle loro narici e rividero quel manicomio che avevano lasciato quando Gigi aveva messo la mano nella tana dello scoiattolo.
  20. 20. - Ma allora avevamo sognato!!! - urlò Saverio, tutto rosso, arrabbiatissimo. - No! Guardate, – risposero Nicola e Sofia - guardatevi dietro! Tutti si girarono e che sorpresa! Il tratto di strada che era stato percorso da quel buffo corteo di bambini a cavalcioni e penzolanti dagli alberi, si era trasformato. Tutto era una meraviglia, come nel mondo che stava oltre la tana dello scoiattolo.
  21. 21. All’improvviso la Terra tremò – Oddio! Il terremoto! - urlò Eleonora e tutti la imitarono in coro. Ma una bellissima voce, dolce e tenera come quella di una madre, si fece strada fra le urla dei bambini: – Bravi! Siete stati davvero coraggiosi! Lo sciopero finisce qui, perché sono certa che posso contare su di voi. Ora so che saprete prendervi cura di me.
  22. 22. CLASSE 4^ G A.S. 2019-2020 SCUOLA PRIMARIA «SAN FRANCESCO D’ASSISI» ALTAMURA

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