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UN NUOVO STRUMENTO ED UN NUOVO PROTOCOLLO             CRO®SYSTEM  PER LA RIABILITAZIONE NEUROLOGICA ED ORTOPEDICA
NEL 1963 BIANCONI,     PRIMO DIRETTORE DELLA FISIOLOGIA UMANA              DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA,                    ...
IN PARTICOLARE   LA VIBRAZIONE MECCANICA LOCALIZZATA A SINGOLI MUSCOLI    ATTIVA SELETTIVAMENTE LE AFFERENZE FUSALI PRIMAR...
LA SELETTIVITA’ DI STIMOLAZIONE          DELLA VIBRAZIONE FOCALE (FV)               LA STRETTA RELAZIONE    TRA STIMOLO AP...
TUTTO CIO’ INNESCO’                DUE GRANDI LINEE DI RICERCA       LA PRIMA STRETTAMENTE NEUROFIOLOGICA    PER STUDIARE ...
TUTTAVIA LA SECONDA LINEA DI RICERCA NON PORTO’                  A RISULTATI APPLICATIVI: GLI EFFETTI SPARIVANO CON L’INTE...
E’ STATO QUINDI SVILUPPATO UNO STRUMENTO,               COMMERCIALMENTE DENOMINATO                     Cro®System         ...
È STATO SVILUPPATOUN NUOVO PROTOCOLLO DI VIBRAZIONE BASATO SUUNA FREQUENZA DI 100 Hz, AMPIEZZA 100-500 μm    UN TEMPO DI A...
L’AZIONE DI QUESTO PROTOCOLLO                    E’ STATA STUDIATA SOTTO UN PROFILO                                1. NEUR...
ASPETTI NEUROFISIOLOGICI          ALLA BASE DEGLI EFFETTI APPARE ESSERE UNA RIORGANIZZAZIONE DELLA CORTECCIA MOTRICE PRIMA...
GLI EFFETTI NEUROFISIOLOGICI DEL DEL Cro®System                    SONO STATI STUDIATI MEDIANTE              STIMOLAZIONE ...
LA STIMOLAZIONEMAGNETICATRANSCRANICA ATTIVAL’AREA DEI MUSCOLIFLESSORI DEL CARPONELL’AREA MOTRICEPRIMARIASI REGISTRANO DALM...
SOGGETTI SANI:   EFFETTI OPPOSTI SUI VOLUMI DELLE MAPPE     DEI MUSCOLI FLESSORI ED ESTENSORI DELLA MANO       FCR PRE    ...
NEI SOGGETTI SANI                                   LE AREE CORTICALI PIU’                                                ...
APPLICAZIONE DI UN DOPPIO STIMOLO AD INTERVALLI DI 1-15 ms  PER STUDIARE GLIEFFETTI DEL PRIMO SUL SECONDONEI SOGGETTI SANI...
NEI SOGGETTI SANI L’APPLICAZIONE DEL CROSYSTEM      DETERMINA NELLA CORTECCIA MOTRICE PRIMARIAAUMENTOINIBIZIONE INTRACORTI...
L’AUMENTO INIBIZIONE INTRACORTICALE                (SICI)DETERMINALA DIMINUZIONE DI COCONTRAZIONI INDESIDERATE(Stinear CM ...
L’AUMENTO DELLA     INIBIZIONE RECIPROCA CORTICALE             DETERMINA UN MIGLIORAMENTO             DEL GIOCO AGONISTI A...
CON QUESTE PREMESSE LO STESSO TIPO DI STUDIO          E’ STATO CONDOTTO SU 30 PAZIENTI              CON ESITI DI ICTUS CRO...
30 PZ CON SPASTICITÀ DELL’ARTO SUPERIORE             IN ESITO AD ICTUS IN FASE CRONICAUNA PARZIALE “RIACCENSIONE “DELLE AR...
1. RIACCENSIONE DELLE AREE CORTICALI2. COINVOLGIMENTO DELL’ANTAGONISTA
IN PARALLELO SONO MIGLIORATI I VALORI DELLE SCALE FUNZIONALI
IN SINTESI DUNQUE IL CROSYSTEM PRODUCE             IN CORTECCIA MOTORIA PRIMARIA        AUMENTO DELLA                  AUM...
GLI EFFETTI SU PAZIENTI ADULTI        APPAIONO MOLTIPLICATI NEI BAMBINI CON          ESITI DI PARALISI CEREBRALE INFANTILE...
LA MOBILITA’    PASSIVA DELLA                                                       ROM della caviglia a ginocchio esteso ...
L’ANDATURA E IL TILT DELLA                          Lunghezza del passo (mm)PELVI MOSTRA UN     600                    546...
ANCHE L’ANCA E IL                                             Flesso-estensione dellanca (°)    GINOCCHIO        60       ...
Dorso-flessione della caviglia (°)  SONO NATURALMENTE                                                                     ...
DATI RECENTISSIMI IN FASE DI STESURA PER LA PUBBLICAZIONE CON LA FISIOLOGIA UMANA DI PERUGIA (Prof. VE PETTOROSSI)   EVIDE...
IN SINTESI  SI POTREBBE IPOTIZZARE CHE IL Cro®System SIA IN GRADO       DI RIORGANIZZARE IL CONTROLLO ARTICOLARE          ...
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2011 - Breve presentazione ragionata dei meccanismi del crosystem

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2011 - Breve presentazione ragionata dei meccanismi del crosystem

  1. 1. UN NUOVO STRUMENTO ED UN NUOVO PROTOCOLLO CRO®SYSTEM PER LA RIABILITAZIONE NEUROLOGICA ED ORTOPEDICA
  2. 2. NEL 1963 BIANCONI, PRIMO DIRETTORE DELLA FISIOLOGIA UMANA DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA, DIMOSTRO’ CHELA VIBRAZIONE MECCANICA APPLICATA A SINGOLI MUSCOLI E’ UNO STIMOLO ADEGUATO E SELETTIVOIN GRADO DI ATTIVARE I DIVERSI TIPI DI PROPRIOCETTORI MUSCOLOTENDINEI Bianconi R, Van Der Meulen J. J Neurophysiol 1963;26:177-190
  3. 3. IN PARTICOLARE LA VIBRAZIONE MECCANICA LOCALIZZATA A SINGOLI MUSCOLI ATTIVA SELETTIVAMENTE LE AFFERENZE FUSALI PRIMARIEGENERANDO UN POTENZIALE D’AZIONE PER OGNI STIMOLO MECCANICO LA VIBRAZIONE A 100 Hz DETERMINA NELLE AFFERENZE FUSALI UN SEGNALE AFFERENTE A 100 Hz E’ IL FENOMENO DEL DRIVING Bianconi R, Van Der Meulen J. J Neurophysiol 1963;26:177-190 Brown MC, Engberg I, Matthews PBC. J Physiol 1967;192;773-800 Matthews PBC Edward Arnold, London 1972
  4. 4. LA SELETTIVITA’ DI STIMOLAZIONE DELLA VIBRAZIONE FOCALE (FV) LA STRETTA RELAZIONE TRA STIMOLO APPLICATO ED INPUT AFFERENTE CONSENTE DI ATTIVARE IN MODO DEL TUTTO NON INVASIVOUNA SELEZIONATA CATEGORIA DI AFFERENZE PROPRIOCETTIVE
  5. 5. TUTTO CIO’ INNESCO’ DUE GRANDI LINEE DI RICERCA LA PRIMA STRETTAMENTE NEUROFIOLOGICA PER STUDIARE IL SISTEMA DI CONTROLLO MOTORIO SIA NELLA SUA COMPLESSITA’ DI SISTEMA SIA NELLA SUA COMPONENTISTICA BIOLOGICALA SECONDA PER INDIVIDUARE UN’AZIONE CLINICA DELLA FV Hagbarth KE et al. Brain Res 1966;2, 201-203. Lance JW et al. J Neurol Neurosurg Psychiat 1966;29,535-544. Hedberg LA et al. 7th International Conference on Medical and Biological Engineering, Stockholm. 1967;pg. 197 Hagbart KE et al. J Neurol Neurosurg Psychiatry 1968;31: 207-213. Karnath HO et al. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2000;69: 658-660
  6. 6. TUTTAVIA LA SECONDA LINEA DI RICERCA NON PORTO’ A RISULTATI APPLICATIVI: GLI EFFETTI SPARIVANO CON L’INTERRUZIONE DELLA FVRECENTEMENTE SI E’ TUTTAVIA RILEVATO COME 1. TEMPI DI VIBRAZIONE DI 10-15 MIN 2. FREQUENZE COMPRESE TRA 75-120 HZ POSSANO INDURRE EFFETTI PERSISTENTI Rosenkranz K et al J Physiol 2003 551:649–660 Rosenkranz K et al J Physiol 2004 561:307–320 Steyvers M et al Neuroreport 2003 14:1901–1905 Schindler I et al J Neurol Neurosurg Psychiatry 2002;73:412-419.
  7. 7. E’ STATO QUINDI SVILUPPATO UNO STRUMENTO, COMMERCIALMENTE DENOMINATO Cro®System IN GRADO DI:1. PRODURRE ED APPLICARE A MUSCOLI DELL’UOMO2. UNA FREQUENZA DI 100Hz SENZA ALTERARLA3. ESSERE POSIZIONATO IN QUALUNQUE PUNTO E CON UN QUALUNQUE ORIENTAMENTO
  8. 8. È STATO SVILUPPATOUN NUOVO PROTOCOLLO DI VIBRAZIONE BASATO SUUNA FREQUENZA DI 100 Hz, AMPIEZZA 100-500 μm UN TEMPO DI APPLICAZIONE DI 10 MINUTI 3 VOLTE AL GIORNO PER 3 GIORNI CONSECUTIVI
  9. 9. L’AZIONE DI QUESTO PROTOCOLLO E’ STATA STUDIATA SOTTO UN PROFILO 1. NEUROFISIOLOGICO 2. MOTORIO 3. CLINICO1. Brunetti O. et al. Effects of quadriceps muscle vibration on leg power and knee joint laxity of female volleyball players in preparazione 20112. Celletti C, et al. Evaluation of balance and improvement of proprioception by repetitive muscle vibration in a 15-year-old girl with joint hypermobility syndrome. F Arthritis Care & Research In stampa 20113. Camerota F, et al. Quantitative effects on gait pattern of repeated muscle vibrations: a 5-yr- old case in stampa Case report in medicine 20114. Marconi B et al. Long-term effects on cortical excitability and motor recovery induced by repeated muscle vibration in chronic stroke patients. Neurorehabilitation and Neural Repair 2011 25(1):48-605. Filippi GM et al. Improvement of stance control and muscle performance induced by focal muscle vibration in young-elderly women: a randomized controlled trial. Arch Phys Med Rehabil. 2009 Dec;90:2019-256. Marconi B et al. Long-term effects on motor cortical excitability induced by repeated muscle vibration during contraction in healthy subjects. J Neurol Sci 2008;275:51-97. Fattorini L et al. Motor performance changes induced by muscle vibration. Eur J Appl Physiol 2006;98:79-87.8. Brunetti O et al. Improvement of posture stability by vibratory stimulation following anterior cruciate ligament reconstruction. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc 2006;14:1180–7.
  10. 10. ASPETTI NEUROFISIOLOGICI ALLA BASE DEGLI EFFETTI APPARE ESSERE UNA RIORGANIZZAZIONE DELLA CORTECCIA MOTRICE PRIMARIA CHE PERSISTE PER SETTIMANE CON INCREMENTI SIGNIFICATIVI DEL CONTROLLO MOTORIO
  11. 11. GLI EFFETTI NEUROFISIOLOGICI DEL DEL Cro®System SONO STATI STUDIATI MEDIANTE STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICAPAZIENTI SANI E CON ESITI CRONICI DI ICTUS CORTICALE ESUBCORTICALESONO STATI TRATTATI CON IL Cro®SystemSUI MUSCOLI FLESSORI DEL CARPOE SONO STATI STUDIATI PRIMA E DOPO(1 ORA, 1, 2 E 3 SETTIMANE DOPO)SU SOGGETTI SANI E CON ESITO DI ICTUSMarconi B et al. J Neurol Sci 2008;275:51-9Marconi B et al. Neurorehabilitation and Neural Repair 2011 25(1):48-60
  12. 12. LA STIMOLAZIONEMAGNETICATRANSCRANICA ATTIVAL’AREA DEI MUSCOLIFLESSORI DEL CARPONELL’AREA MOTRICEPRIMARIASI REGISTRANO DALMUSCOLOCORRISPONDENTE (flessoredel carpo) E DAL SUOANTAGONISTA (estensoredel carpo)I POTENZIALI MAGNETICIEVOCATI
  13. 13. SOGGETTI SANI: EFFETTI OPPOSTI SUI VOLUMI DELLE MAPPE DEI MUSCOLI FLESSORI ED ESTENSORI DELLA MANO FCR PRE 1 SETTIMANA POST 2 SETTIMANE POST EDC PRE 1 SETTIMANA POST 2 SETTIMANE POST
  14. 14. NEI SOGGETTI SANI LE AREE CORTICALI PIU’ CHIARE SONO PIU’ ECCITABILI FCR PRE 1 SETTIMANA POST 2 SETTIMANE POST LE AREE PIU’ SCURE SONO MENO ECCITABILI 2 SETTIMANE POST IL Cro®System RENDE EDC PRE 1 SETTIMANA POST MENO ECCITABILE (Più inibita) L’AREA DEL FLESSORE DEL CARPO (vibrato) E PIU’ ECCITABILE ‘AREA DELL’ESTENSORE (non vibrato) DOPO 30 GIORNI TUTTO TORNA AL CONTROLLO
  15. 15. APPLICAZIONE DI UN DOPPIO STIMOLO AD INTERVALLI DI 1-15 ms PER STUDIARE GLIEFFETTI DEL PRIMO SUL SECONDONEI SOGGETTI SANI INIBIZIONE Sui flessori FACILITAZIONE Sugli estensori
  16. 16. NEI SOGGETTI SANI L’APPLICAZIONE DEL CROSYSTEM DETERMINA NELLA CORTECCIA MOTRICE PRIMARIAAUMENTOINIBIZIONE INTRACORTICALE(SICI) AUMENTO DELL’INIBIZIONE RECIPROCA CORTICALE (se é attivato il flessore é inibito il suo antagonista; l?estensore del carpo)
  17. 17. L’AUMENTO INIBIZIONE INTRACORTICALE (SICI)DETERMINALA DIMINUZIONE DI COCONTRAZIONI INDESIDERATE(Stinear CM et al. J Neurophysiol 2003;89:2014-20) RISULTA IMPORTANTE NEL RECUPERO DALL’ICTUS (Bütefisch CM et al. Brain 2003;126:470-81)MIGLIORA LA RIGIDITA’ ARTICOLARE DIMINUISCE LE DISSINERGIE SPASTICHE
  18. 18. L’AUMENTO DELLA INIBIZIONE RECIPROCA CORTICALE DETERMINA UN MIGLIORAMENTO DEL GIOCO AGONISTI ANTAGONISTI E DELL’EFFICIENZA MOTORIA (Hortobàgyi T et al. Exp Brain Res (2006) 171: 322–329) (Reeves ND, Muscle Nerve 2005; 31:355-364) MIGLIORA LA RIGIDITA’ARTICOLARE Come osservato da Fattorini et al. Eur J Appl Physiol 2006;98:79-87Brunetti et al. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc 2006;14:1180-7
  19. 19. CON QUESTE PREMESSE LO STESSO TIPO DI STUDIO E’ STATO CONDOTTO SU 30 PAZIENTI CON ESITI DI ICTUS CRONICIIN QUESTO CASO E’ STATA ESEGUITA UNA CORRELAZIONE TRA EFFETTI NEUROFISIOLOGICI INDOTTI DAL CROSYSTEM E MIGLIORAMENTI CLINICI, UTILIZZANDO LE SCALE FUNZIONALI MAS MOTOR INDEX WOLF
  20. 20. 30 PZ CON SPASTICITÀ DELL’ARTO SUPERIORE IN ESITO AD ICTUS IN FASE CRONICAUNA PARZIALE “RIACCENSIONE “DELLE AREE CORTICALI COLPITE FRC PRE 1 SETTIMANA POST 4 SETTIMANE POST UN AUMENTO DELLA SICI UNA FACILITAZIONE DEL MUSCOLO ANTAGONISTA (estensore del carpo)
  21. 21. 1. RIACCENSIONE DELLE AREE CORTICALI2. COINVOLGIMENTO DELL’ANTAGONISTA
  22. 22. IN PARALLELO SONO MIGLIORATI I VALORI DELLE SCALE FUNZIONALI
  23. 23. IN SINTESI DUNQUE IL CROSYSTEM PRODUCE IN CORTECCIA MOTORIA PRIMARIA AUMENTO DELLA AUMENTOINIBIZIONE RECIPROCA CORTICALE INIBIZIONE Calo della rigidità INTRACORTICALE (SICI) Calo delle dissinergie DIMINUZIONE DELL SOGLIA DI ATTIVAZIONE Aumento della forza
  24. 24. GLI EFFETTI SU PAZIENTI ADULTI APPAIONO MOLTIPLICATI NEI BAMBINI CON ESITI DI PARALISI CEREBRALE INFANTILE STUDIO SULLA PARALISI CEREBRALE INFANTILE VALUTANDO GLI EFFETTI DEL CROSYSTEM CON LA GAIT ANALYSIS SU UN BAMBINO DI 5 ANNIsono stati trattati i tricipiti surali e gli effetti sono stati valutati dopo 30 giorni
  25. 25. LA MOBILITA’ PASSIVA DELLA ROM della caviglia a ginocchio esteso CAVIGLIA AUMENTA 50 45 (colonne verdi e viola) 40 35 Gradi 30 PRE 25 POST 20 PRE Tardieu 15 POST Tardieu APPARE EVIDENTE UNA 10 5 TENDENZA ALLA 0 SIMMETRIZZAZIONE Destra Sinistra ROM della caviglia a ginocchio a 90° 35 30 25Gradi PRE 20 POST 15 PRE Tardieu 10 POST Tardieu 5 0 Destra Sinistra
  26. 26. L’ANDATURA E IL TILT DELLA Lunghezza del passo (mm)PELVI MOSTRA UN 600 546AVVICINAMENTO 500 ALLA NORMA 400 (Colonna gialla) 300 303 PRE 206 POST 181 189 200 Controllo 100 0 Destra Sinistra Tilt Pelvico (°) 35 29.7 30 28.1 25 20 17.2 17.1 PRE 15 POST 8.8 Controllo 10 5 0 Destra Sinistra
  27. 27. ANCHE L’ANCA E IL Flesso-estensione dellanca (°) GINOCCHIO 60 48.8 50MODIFICANO IL LORO 39.3 38.5 40 MOVIMENTO 30 27.2 30.4 PRE POST 20 Controllo 10 CON UN’EVIDENTE 0 TENDENZA ALLA Destra Sinistra SIMMETRIA Flesso-estensione del ginocchio (°) Sinistra 20.4 -5.1 Controllo POST 27.2 PRE Destra 29.4 39.9 -10 0 10 20 30 40 50
  28. 28. Dorso-flessione della caviglia (°) SONO NATURALMENTE Sinistra 1.9 MAGGIORMENTE -28.1 Controllo ICEVIDENTI I CAMBIAMENTI POST IC 1.8 PRE IC Destra -0.6 ALLA CAVIGLIA, -1.2 CONTROLLATA DAI -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 5 TRICIPITI SURALI, GLI Dorso-flessione della caviglia (°) UNICI MUSCOLI VIBRATI 2 4.9 -28.1 (confrontare le colonne Controllo nella stance POST Max nella Stance 1 rosse con quelle verdi) 1 3.4 5.6 PRE Max nella Stance -30 -20 -10 0 10 Dorso-flessione della caviglia (°) 2 2.4 Controllo max -10 neloscillazione POST Max nelloscillazione 5.8 1 4.8 PRE max nelloscillazione -10.6 -15 -10 -5 0 5 10
  29. 29. DATI RECENTISSIMI IN FASE DI STESURA PER LA PUBBLICAZIONE CON LA FISIOLOGIA UMANA DI PERUGIA (Prof. VE PETTOROSSI) EVIDENZIANO EFFETTI MOLTO POTENTI DEL Cro®System ANCHE SULLA COMPONENTE SENSITIVA LA PUBBLICAZIONE DI QUESTO NUOVO ASPETTOFREQUENTEMENTE OSSERVATO ED IPOTIZZATO CLINICAMENTEPERMETTEREBBE DI MEGLIO DEFINIRE L’AZIONE DEL Cro®System
  30. 30. IN SINTESI SI POTREBBE IPOTIZZARE CHE IL Cro®System SIA IN GRADO DI RIORGANIZZARE IL CONTROLLO ARTICOLARE RIDUCENDO LE COCONTRAZIONI E IL BILANCIAMENTO AGONISTA-ANTAGONISTA INCREMENTARE IL RECLUTAMENTO AUMENTARE IL PROCESSING PROPRIOCETTIVOE, FORSE , LA PERCEZIONE DELLO SPAZIO E DI SE’ NELLO SPAZIO SPIEGANDO COSI’ L’AUMENTO DELLA STABILITA’ L’AUMENTO DELLA COORDINAZIONE (esiti di ictus o PCI) LA RIDUZIONE MARCATA DI FENOMENI DI NEGLECT

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